Il dolore
Viale Marconi chiuso i negozianti protestano
Il provvedimento preso per le festività suscita malcontento in piazza della Libertà I contrari: «Così si allontana la gente dal centro. E c’è il problema dei parcheggi»
CECINA. No, la chiusura di viale Marconi la domenica ed i prefestivi dalle ore 17 alle 19.45 non piace a tutti. Anzi, innervosisce buona parte dei commercianti che lì hanno i negozi per vari motivi. Tanto che, in questi giorni, alcuni di loro hanno preso posizione consigliandosi con Franco Rindi, titolare di Satoma, affinché la loro non rimanga una voce inascoltata. Motivi della protesta: la strada chiusa allontana chi viene a Cecina e lo costringe a tornare verso monte senza possibilità di raggiungere la stazione, il mare oppure il centro. Senza considerare la mancanza dei parcheggi, strategici per chi arriva in cerca di acquisti. La notizia che il tratto compreso tra il Monte dei Paschi e il negozio Tezenis, ossia tra via Volta e Corso Matteotti, sarebbe rimasto chiuso fino al 24 ha destato subito parecchie perplessità. La scelta dell'amministrazione ha posto dubbi tra gli esercenti stessi, divisi di fronte a un'ipotesi del genere.
Un esperimento, certo, ma non del tutto convincente per chi, visti i tempi, pensa a dicembre come al mese che può aiutare le vendite. La crisi è forte, e non importa aggiungere quante spese il titolare di un esercizio debba sostenere per andare avanti, dai dipendenti in poi. Cecina, dicono i commercianti contrari alla chiusura e chi scrive sulle reti sociali, è una città che vive sul transito e, di conseguenza, bisognerebbe facilitarlo rendendo sempre più disponibili i posteggi, non riducendoli. Con Rindi, erano presenti Alberto Ferrarini di Alpe e i titolari del bar Roma, ma il gruppo è numeroso. L'obiettivo era e resta avvicinare la gente, non respingerla, e soprattutto "agevolarla affinché lasci l'auto per passeggiare e guardare le vetrine, oppure raggiunga alla svelta la stazione e se vogliono il mare", dicono a una voce. Forse ci sarà chi beneficia di una soluzione del genere, ipotizzano cercando una spiegazione.
In Corso Matteotti e viale Marconi il problema dei parcheggi è noto. Il centro è chiuso da vent'anni, possono entrare soltanto gli autorizzati. "Inoltre - proseguono gli esercenti - rimaniamo stupefatti di come le associazioni dei commercianti e il Ccn abbiano condiviso un'idea di questo tipo". Senza considerare un altro punto: l'illuminazione natalizia, assente da piazza della Libertà, dove si trova la pensilina dei pullman. Un quesito che chiede una risposta: perché, se a pochi metri la strada luccica e l'albero di Natale svetta tra nastri di luce davanti alla chiesa qui non è stata accesa nemmeno una lampadina? Gli esercenti se lo domandano incuriositi, e intanto pregano che, tra una discussione e l'altra, per viale Marconi venga fatto un passo indietro, quindi la Ztl si riduca e il traffico torni a scorrere pure nei festivi e prefestivi. L’esperienza, che per il Comune di Cecina vorrebbe dare impulso al centro urbano, ha diviso il mondo degli esercenti, non soddisfatti per più di un motivo.
Michele Falorni
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