Sicurezza
Incendio nella canonica Distrutti gli abiti per i poveri
CECINA. Fiamme nei locali retrostanti la chiesa di Marina di Cecina, quelli che fino ad alcuni anni fa ospitavano la canonica. Il fuoco ha devastato una vecchia cucina, adesso adibita a magazzino...
CECINA. Fiamme nei locali retrostanti la chiesa di Marina di Cecina, quelli che fino ad alcuni anni fa ospitavano la canonica.
Il fuoco ha devastato una vecchia cucina, adesso adibita a magazzino dove vengono accumulati i prodotti donati dai cittadini per le famiglie bisognose. Le fiamme hanno distrutto centinaia di abiti che erano accatastati nei locali dietro alla chiesa e che presto sarebbero stati distribuiti ai poveri.
Per fortuna i vigili del fuco sono riusciti a domare l’incendio piuttosto velocemente, evitando così che le fiamme si propagassero al piano superiore, che tra l’altro è abitato, o all’interno della chiesa.
A rendersi conto delle fiamme, intorno alle 14 di ieri, alcuni cittadini brasiliani che appartengono ala comunità cattolica Shalom e abitano dietro la chiesa, nei locali al primo piano. «Questa persone - racconta don Marco Fabbri - hanno avvertito un intenso odore di bruciato, così hanno aperto la porta di casa per provare a scendere al piano terra e capire cosa stesse accadendo». Dato che il fumo aveva già invaso il vano scale, le persone hanno preferito non avventurarsi, per evitare di restare avvolti nelle fiamme. «Così hanno immediatamente contattato i vigili del fuoco - prosegue don Fabbri -, che sono arrivati in pochi minuti e hanno domato l’incendio. Per fortuna nessuno è rimasto coinvolto e non ci sono stati feriti, certo lo spavento è stato grande».
L’incendio si è sviluppato al piano terra, «in quella che in passato era la canonica. Lì c’era una cucina che adesso viene usata come magazzino per gli abiti da distribuire ai bisognosi», spiega don Fabbri.
Le fiamme hanno completamente devastato la cucina economica, da cui probabilmente deve essere divampato l’incendio, distruggendo centinaia di abiti stoccati nel magazzino. «Purtroppo il fuoco - termina don Fabbri -, che per fortuna è rimasto circoscritto al piano terreno, ha devastato molti sacchi destinati ai poveri. Inoltre il fumo ha annerito completamente questi locali al piano terra, che adesso dovranno essere imbiancati. Comunque si escludono per certo le cause dolose».(a.c.)
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