Il dolore
L’incredibile stra-vittoria
La sorpresa degli esponenti Pd, che non si aspettavano un risultato così schiacciante
CECINA. Sorpresa. Questo lo stato d’animo di buona parte dei rappresentanti del Pd locale non appena sono state chiare, ieri in tarda serata, le percentuali che hanno decretato Matteo Renzi l’indiscusso vincitore delle primarie per il nuovo segretario del partito. Un risultato che ha lasciato di stucco non solo i sostenitori degli altri due candidati nazionali in lizza, ma anche gli stessi renziani, che si aspettavano di vincere ma non certo con queste percentuali.
«La vittoria di Renzi - spiega Benedetto Roventini, segretario Pd di Cecina - veniva data per scontata, ma, almeno personalmente, non credevo che raggiungesse queste proporzioni». Quanto al riflesso locale della stra-vittoria del sindaco di Firenze, Roventini si limita adire che «nella segreteria che ho formato sono rappresentanti i renziani, sicuramente valuteremo la politica da fare nei prossimi mesi che oltretutto ci impegneranno per le amministrative».
Anche Fabrizio Bagnoli, segretario comunale del Pd di Rosignano sottolinea che «c’è da vedere come si muoverà il partito a livello nazionale. Nella nostra segreteria comunque sono presenti diversi renziani», e fa notare come il partito «abbia vinto in termini di partecipazione, quando invece avevo timore che venissero a votare meno persone. Certo di negativo c’è da sottolineare che hanno votato pochi giovani».
Evidenzia il «grande risultato di partecipazione popolare» anche Sandra Scarpellini, segretaria Pd di Castagneto Carducci, che fa notare come «tra la gente è uscita la necessità estrema di un forte cambiamento all’interno del partito. Chiusa questa partita inizieremo a lavorare per le amministrative ormai alle porte».
Sottolinea che si tratta di «un risultato netto» anche il segretario del Pd di Bibbona Donella Meini che spiega la necessità di «vedere ora i risultati a livello nazionale per poi proseguire con le cose da fare».
Quanto ai rappresentanti locali delle tre correnti in corsa ieri, evidente la gioia dei renziani, molti dei quali sembrano increduli davanti alle proporzioni della vittoria.
«Sono risultati - dice il renziano Paolo Rotelli - addirittura di gran lunga superiori a qualunque previsione, ci sono state alcune punte che segnano la qualità del cambiamento (una di queste è Vada, dove Renzi ha superato l’80%). Credo che come movimento renziano faremo una riunione livello provinciale per trarre le conclusioni e meglio organizzare il gruppo anche in vista degli appuntamenti amministrativi. Immagino che al di là del numero dei voti nessuno possa non tener conto di quello che questa vittoria sottende, ossia la forte spinta al cambiamento e la voglia di rinnovamento».
Quanto agli sconfitti, ambedue le correnti - cuperliana e civatiana - non possono che registrare la vittoria schiacciante del sindaco rottamatore. «Visti i numeri - spiega Filippo Costalli, coordinatore del comitato per Cuperlo della Bassa val di Cecina - è davvero una vittoria netta. Faccio i complimenti e gli auguri a chi ha vinto e mi auguro che Renzi faccia tesoro di quello che è venuto fuori dalle proposte degli altri due candidati. Io ho creduto nella visione di Cuperlo e sono andato avanti, anche controcorrente, con passione e coscienza. Perché le battaglie vanno fatte anche quando si è certi di essere sconfitti. Io sto sempre dalla stessa parte con orgoglio e anche un po’ di tigna».
Indubbia sconfitta anche per i civatiani, come ammette Michele Bianchi (Rosignano). «Il risultato di Renzi - spiega - è al di là di ogni aspettativa, non credevo avrebbe vinto così. Noi speravamo in qualche preferenza in più, ma registriamo queste votazioni. Certo adesso c’è da vedere come Renzi gestirà una vittoria di così ampie proporzioni».
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