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Ciclone Renzi, la bassa Val di Cecina cambia verso

Ciclone Renzi, la bassa Val di Cecina cambia verso

In città è al 78,8%, a Rosignano al 75,3%. Boom a Bibbona e Castagneto (82,4%) Cuperlo fa bene a Orciano (35,5%) e Riparbella (21,8%). Civati tra il 6 e l’18%

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CECINA. L’uragano Renzi si abbatte anche sulla bassa Val di Cecina. Basta lo spoglio delle prime sezioni, quelle più piccole, per capire che il sindaco di Firenze sarà destinato a fare quasi cappotto. La certezza si ha già poco dopo le 21 quando lo spoglio in casa Partito Democratico è quasi concluso e l’esito è chiarissimo.

Boom a Bibbona e Castagneto. Renzi stravince a Bibbona e a Castagneto, dove fa registrare le percentuali più alte (rispettivamente l’82,4 e l’82,2%), vola anche a Cecina - dove già aveva brillato il 25 novembre dell’anno scorso, superando al primo turno Bersani (47,4 contro il 40,6%) nelle primarie di coalizione - attestandosi stavolta sul 78,8%. S’impone nettamente anche a Rosignano (75,3%), feudo bersaniano, dove peraltro Cuperlo fa uno dei risultati migliori (14,5%) (magra consolazione, per il candidato sostenuto tra l’altra dalla maggior parte degli amministratori comunali). Anche se il massimo, per l’ex rottamatore, arriva dai boschi pisani, più precisamente dal piccolo Monteverdi dove Renzi raggiunge addirittura l’86,9%.

Nei vari comitati Cambia Verso - l’ultimo nato a Cecina pochi giorni fa dagli attivisti (non iscritti Pd) del Laboratorio Democratico - la sensazione di un risultato esaltante era tangibile anche prima dell’apertura delle urne. La proiezione dei votanti delle 17 indicava su scala nazionale un sorpasso rispetto alle ultime consultazioni interne al centro sinistra. Che ha trovato poi conferma alle 20. Ed alla fine il numero dei votanti è cresciuto in Bassa Val di Cecina, anche se non di molto rispetto a novembre 2012. Erano primarie di coalizione quest’ultime - va precisato -; c’era anche il candidato di Sel Vendola per una sfida a cinque. Allora a Cecina votarono 2434 elettori, stavolta sono stati 2551. A Rosignano erano 3537, stavolta sono stati 3586. L’incremento più marcato, però, è stato a Castagneto dove si è passati dagli 862 del 2012 ai 1031 di ieri.

Cuperlo ok solo ad Orciano e Riparbella. Cuperlo, dicevamo, è lo sconfitto di questa tornata elettorale interna al primo partito di centrosinistra. Ha fatto bene a Orciano Pisano (il miglior risultato col 35,5%) e a Riparbella (21,8%), ma non è andato oltre l’11,6% a Cecina mentre a Rosignano si è fermato al 14,5%). Per non parlare di Castagneto dove ha collezionato un modesto 8,8%. Sono comunque risultati in linea con l’andamento del voto toscano (a Rosignano ha fatto anche meglio) dove il sindaco fiorentino ha fatto veramente manbassa.

Civati tra il 6 e il 18%. C’era molta curiosità per il risultato di Civati, aspirante leader che ha saputo far breccia soprattutto su una parte giovane, spesso “non allineata” del Pd (civatiano è Michele Bianchi, che ha sfidato Bagnoli per la segreteria comunale di Rosignano, ma civatiani sono anche i dirigenti del circolo Marina-Centro di Cecina). Ebbene, il voto riversato su Pippo in bassa Val di Cecina oscilla tra il modesto 6% di Bibbona al notevole 18,3% di Casale. Civati, però, fa bene anche a Guardistallo (15,6) mentre non prende neppure una preferenza ad Orciano Pisano. E comunque, seppur di poco, fa meglio a Rosignano che a Cecina.

Gli scenari. Indubbiamente la schiacciante vittoria di Renzi e dei renziani pone adesso un problema politico e di rappresentanza in un partito che, su scala locale, ha una nomenklatura che è espressione di una leadership ormai superata. E se è vero che nella composizione delle segreterie comunali dei principali comuni della Bvc sono entrati a far parte rappresentanti renziani, è altrettanto vero che i segretari non si sono mai schierati apertamente col sindaco fiorentino. Anzi. Così Roventini a Cecina, così Bagnoli a Rosignano. L’altra riflessione che si apre è legata alla corsa per le prossime comunali. Le primarie saranno ormai inevitabili a Cecina e a Rosignano anche nel caso si ripresentino i sindaci uscenti (a Rosignano è dato per certo il bis di Alessandro Franchi). I renziani vorranno esprimere chiaramente e legittimamente un loro candidato. Assisteremo, probabilmente, a riposizionamenti interni. Lo tsunami Renzi provocherà indubbiamente un cambiamento le cui evoluzioni sono ancora tutte da decifrare.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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