Il Tirreno

Locali a peso d’oro anche 2.500 euro per un fondo in centro

di Rino Bucci
Locali a peso d’oro anche 2.500 euro per un fondo in centro

Su corso Matteotti e strade limitrofe tanti negozi sfitti viaggio attraverso i prezzi reali chiesti dai proprietari

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CECINA. «Piegati dagli affitti troppo alti». Lo sfogo era arrivato da Roberto Bartoli, imprenditore e presidente del Centro commerciale naturale, neanche un mese fa. L’analisi abbracciava tutta la crisi del commercio, l’arrivo dei franchising e il turnover vertiginoso ma alla fine andava a picchiare su di un tasto che i negozianti conoscono bene: le spese da sostenere in capo ad un mese, soprattutto per l’affitto dei fondi commerciali. Il problema riguarda in particolar modo chi ha un’attività che insiste nelle zone centrali.

I dati. Ci sono dei dati di riferimento. Li riporta l’Agenzia del Territorio sul suo portale. Nel sito si possono consultare tutte le quotazioni di riferimento per Cecina sia per le locazioni che i valori di mercato per gli acquisti. Secondo i dati dell’Agenzia che abbiamo pubblicato nel marzo scorso per un fondo in corso Matteotti (dal Ponte alle Casine) si spenderebbero dagli 8 agli 11,6 euro al metro quadrato. Facciamo un esempio: per un locale di 130 metri quadrati si dovrebbe sborsare una cifra che rientra nella forbice da 1.040 a 1.508 euro. Mentre per un fondo di 65 metri quadrati si andrebbe dai 520 ai 759 euro. Va precisato che qui si parla di una stanza vuota e senza arredi. Ma la domanda è: sono attendibili queste cifre?

L’inchiesta. Ci siamo spostati lungo corso Matteotti con il taccuino e abbiamo annotato alcuni numeri di telefono; quelli che compaiono accanto ai fondi sfitti, proprio sulla scritta “affittasi”. Poi, abbiamo telefonato fingendo di voler aprire una nuova attività in quei locali e abbiamo chiesto il prezzo. Quasi tutte le trattative escludevano l’agenzie immobiliari. Insomma, niente intermediari. Il polso reale. Il primo numero cha abbiamo contattato si trova sulla saracinesca di un ex rivendita nel cuore del centro pedonale. Fino a qualche mese fa quel fondo ospitava un negozio di abbigliamento. Ci risponde una signora. «Il fondo? – ci dice – Abbiamo ricevuto diverse offerte ma è ancora libero. Mi marito lo sta mostrando in questo momento ad una persona. A quanto lo affittiamo? Fino a qualche mese fa eravamo sui 2.400 euro al mese. Ora, sono trattabili».

Il fondo è ammobiliato. Sempre nel cuore cittadino troviamo un altro numero su di un cartellone piazzato ad una vetrina vuota. Il negozio si trova non troppo lontano dal precedente. Chiamiamo e parliamo con il proprietario. «Per questi locali – ci dice – chiedo 2.500 euro al mese, non trattabili. Il fondo è grande, sono 130 metri quadrati ed è compresa l’aria condizionata, le luci incassate, il magazzino. Insomma, c’è tutto». Poi, ci confida: «Sembra una bella cifra, ma posso mostrarvi i vecchi contratti: prima chiedevo 800 euro in più». Ancora un numero, sempre nell’area pedonale. Stavolta il fondo è più piccolo, quasi la metà del precedente: sono 65 metri quadrati. Anche in questo caso il fondo è ammobiliato. «Quanto si spende al mese? Chiedo 1.800 euro e niente di meno», ci dice il proprietario. E anche lui vuol precisare che in questi mesi è dovuto scendere a patti con la crisi del comparto. «Un tempo stipulavo contratti da 2.600 euro al mese, poi sono sceso a 2.300. Ed ora, pur di affittare, chiedo 1.800 euro». Nonostante l’abbassamento dei prezzi i fondi restano vuoti da diverse settimane.

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