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Eolico, nuova convenzione Ipc accusa: «Una fregatura»
Martedì il documento di Comune e Agsm sarà illustrato in un’assemblea All’ente pubblico 130mila euro in 20 anni. Ma addio sconti sulla bolletta
RIPARBELLA. Tra bottiglie di vino, tramezzini e voulevant uscì anche l’asso dalla manica: «Forniture di energia elettrica per chi sottoscriverà un contratto ex novo». E, a seguire, una lista di benefit per il Comune, dai lavori sulla viabilità ai rimborsi forfettari. Applausi e pacche sulle spalle. L’annuncio venne dato dal presidente dell’Agsm, Paolo Paternoster, durante il taglio del nastro sul parco eolico di Riparbella. Oggi, è passato quasi un anno e sembra che la controllata del Comune di Verona (detiene il parco al 63 per cento) abbia abbassato il tiro. Il giorno dell’annuncio accanto a Paternoster sedevano il sindaco scaligero Flavio Tosi e dall’altra parte Ghero Fontanelli, sindaco già dimissionario di Riparbella.
Renzo Fantini, nuovo sindaco, in questo periodo ha portato avanti una trattativa sottotraccia con l’Agsm per la stesura della convenzione sul parco eolico. Questo documento sarà presentato lunedì prossimo alle commissioni consiliari e martedì alla cittadinanza in un’assemblea pubblica. Fantini non si sbilancia. «Preferirei scendere nei dettagli dopo l’assemblea pubblica – ci dice il sindaco – perché la cittadinanza deve essere messa al corrente per prima di tutti». Poi, però, regala qualche dettaglio: «È vero. Ci sono delle differenze rispetto a quanto pattuito – dice Fantini – al Comune andranno 130mila euro in venti anni per la concessione dell’energia. Sparisce anche tutta la parte che interessava la viabilità e che sarà monetizzata con un rimborso. Dall’Agsm ci hanno detto che la spesa per sistemare le strade sarebbe stata troppo onerosa». E qualcuno parla già di «mezza fregatura». Di certo lo fa la lista civica d’opposizione, Insieme per Cambiare, che da sempre si oppone al progetto del parco eolico e che in più occasioni è ricorsa all’esposto in procura. Al punto che, per la sottostazione elettrica la Regione ha sospeso per la Via per poi riconcederla dopo alcuni approfondimenti.
«Dalla prima lettura della convenzione – scrivono i consiglieri di opposizione - emerge che molte promesse sono scomparse. Il milione e passa di euro per le strade si è drasticamente ridotto a soli 450mila euro. Scompare dunque ogni ipotesi di asfaltatura della Chiannerina, la strada che avrebbe avvicinato Riparbella alla Val d'Era, e con essa anche il ripristino della vicinale della Val di Lopia. Nulla viene riconosciuto al Comune per gli anni 2012 e 2013. Quindi fino ad oggi le pale hanno girato producendo profitti per l’Agsm senza che il Comune veda nemmeno un euro (considerando il minimo garantito si può ipotizzare una perdita di circa 150 mila euro). Nessuno sconto sulla bolletta elettrica dei cittadini e irrisolti sono i dubbi sulla legittimità del testo. Non si capisce perché, ancora una volta, è stata scelta la strada di estromettere i cittadini dalla trattativa». Non sono state solo le opposizioni ad avversare il progetto del parco eolico. Nel maggio la notizia: la Procura di Firenze indaga su cinque impianti inaugurati in Toscana. Tra questi, il pm Mioni aveva inserito anche il parco di Riparbella e Firenzuola dell’Agsm. Nel registro degli indagati furono iscritti gli assessori regionali e provinciali (per Pisa) all’ambiente Anna Rita Bramerini e Walter Picchi e Ali Rahimian legale rappresentante della European Wind Farm, società da cui l’Agsm comprò la quota di maggioranza e attuale partner per l’impianto di Riparbella. Rahimian sarà anche all’incontro pubblico con la cittadinanza di martedì per illustrate con il Comune la bozza di convenzione.
Rino Bucci
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