Sicurezza
Dune mosse, giallo sui tempi di rimozione
Il Comune assicura che lo scheletro di cemento in riva al mare deve essere rimosso, ma non c’è chiarezza sui tempi
Il Consiglio di Stato il 24 ottobre di fatto ne ha decretato l’abbattimento, ma lo scheletro di cemento armato di quello che doveva diventare uno stabilimento balneare attrezzato sulla costa di Vada, è ancora al suo posto. E se per l’amministrazione comunale, pur riconoscendo la delicatezza del caso, l’ordinanza va eseguita, al momento nessuno sa dire quando e come questa demolizione dovrà avvenire.
Trascorso un mese mezzo dalla sentenza che ha rigettato il ricorso presentato lo scorso anno dalla società proprietaria della struttura (Dune mosse srl) contro l’ordinanza di demolizione emessa dal Comune nel dicembre del 2010 che intimava la demolizione dell’opera, nessuno sa dire quando le ruspe arriveranno sulla battigia a sud di Vada per abbattere i pilastri di cemento che dovevano sorreggere il ristorante in riva al mare. L’assessore all’urbanistica Margherita Pia ripete che “il Comune è in attesa che la sentenza venga eseguita altrimenti proseguirà secondo le normative di legge».
Da capire ora quando lo scheletro sarà demolito e se i proprietari di Dune Mosse abbiano la volontà di andare avanti magari proponendo al Comune un progetto diverso e con strutture di facile rimozione, per realizzare una nuova struttura balneare.
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