Il Tirreno

Villa Celestina, niente convenzione

Villa Celestina, niente convenzione

Laboratori abbandonati, ma Comune e Università rinviano il nuovo accordo

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CASTIGLIONCELLO. Una convenzione scaduta da un anno, laboratori inutilizzati: insomma uno degli emblemi dello spreco di Castiglioncello senza soluzioni alle porte. Parliamo di Villa Celestina. Ieri mattina l'assessore Margherita Pia ha incontrato il professor Alberto Castelli e il direttore del dipartimento di Biologia Marina dell'Università di Pisa Roberto Lorenzi con lo scopo di fare il punto della situazione su quello che nel 2008 fu presentato come lo “sbarco” dell'ateneo pisano sulla costa. Un restauro dell'intero immobile da 2 milioni e 590 mila euro che poteva (doveva) rappresentare possibilità lavorative e di promozione per la zona e che a distanza di 5 anni sembra essersi arenato. Ora, nei seminterrati che ospitano i laboratori, solo mucchi di microscopi incappucciati, computer ammassati, un acquario vuoto e sporco, chiazze di umido e crepe sulle pareti. L'Università di Pisa si è presa qualche altro giorno per capire il da farsi, ha intanto preferito affidarsi ad una nota divulgata nel pomeriggio dall'amministrazione. «La riunione – si legge - è stata aggiornata alla prossima settimana, dopo che i docenti universitari avranno potuto utilmente confrontarsi con il Rettore dell’Università e promuovere un’ulteriore verifica rispetto alle possibilità reali di utilizzo completo e continuativo della struttura di proprietà dello Stato, in locazione agevolata fino al 2017 al Comune di Rosignano Marittimo». «L'incontro – ha detto l'assessore Pia – è stato positivo, stiamo ora analizzando insieme gli elementi necessari per poterla sfruttare al meglio, garantendone il completo utilizzo». Il rischio sempre più evidente è che la convenzione non venga rinnovata da parte dell'Università. L'assessore, alla domanda su quale potrebbero essere le soluzioni alternative, al momento ammette di non averci nemmeno pensato. «Nell’occasione – si legge nella nota - si è provveduto a ripercorrere le tappe di quanto fatto fino ad ora e a rivisitare la documentazione alla base del rapporto tra i due enti, nella consapevolezza della mutata situazione economica generale, rispetto al momento in cui il rapporto fu instaurato nel 2008».

Elisa Pastore

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