Il Tirreno

Rebus Armunia Sono a rischio anche 200mila euro di fondi

Rebus Armunia Sono a rischio anche 200mila euro di fondi

Nanni: «Senza direttore niente domanda al ministero» E intanto la stagione teatrale invernale resta in bilico

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CASTIGLIONCELLO. La stagione teatrale resta da organizzare, l’attuale direttore artistico scadrà tra poco più di venti giorni e la tensostruttura viene negata ai soggetti esterni perché da sostituire completamente. Per non parlare del nodo - cruciale - del passaggio dei dipendenti tra due soggetti giuridici, associazione e fondazione. Viste queste premesse, il futuro di Armunia resta un rebus di sempre più difficile risoluzione.

Il cartellone invernale, abitualmente pronto prima di novembre, è tutto da inventare e la sensazione di molti è che il palcoscenico della tensostruttura sia destinato a restare chiuso, almeno per un po’.

«Di solito - spiega Andrea Nanni, fino al 31 dicembre direttore artistico di Armunia - la programmazione degli spettacoli invernali era pronta entro fine settembre e partivamo con la promozione e la pubblicità a fine novembre».

Evidente che per dare il via a gennaio a serate di prosa e danza è ormai troppo tardi, anche perché Nanni e l’intero staff organizzativo dell’associazione non hanno concretizzato alcunché. «Tra l’altro - dice ancora il direttore - la Fondazioen Toscana Spettacolo ci chiede lumi, ma io non posso che rispondere che se una persona non ha il mandato per il 2014 non è certo autorizzata a fare scelte per non si sa chi».

Chiaro che l’ormai imminente scadenza della figura del direttore artistico non giova alla messa a punto del cartellone invernale, che sembra sempre di più destinato a naufragare. Anche se il sindaco Franchi, che oltre ad avere la delega per la cultura dell’associazione Armunia è presidente, nelle scorse settimane ha garantito non solo l’organizzazione del programma teatrale, ma una pronta risoluzione del rebus Armunia.

Da allora però sembra che poco o nulla sia cambiato. «Anche io vorrei capire - prosegue Nanni -, ho fatto presente al sindaco che il tempo stringe. Da parte mia ho dato la disponibilità a proseguire il mandato magari per un anno, ma poi no ho saputo più nulla».

Tra l’altro Nanni fa notare un altro problema da risolvere in tempi brevissimi per garantire adeguata copertura economica alle attività culturali di Armunia.

«Come ho detto anche al sindaco -spiega il direttore artistico - il 31 gennaio scade il tempo per presentare la domanda di accesso ai finanziamenti ministeriali e regionali. E la condizione necessaria per partecipare a questi bandi è la presenza di un direttore artistico in esclusiva (non può dirigere altri festival) per l’anno per cui si richiede il finanziamento».

Ovvio che temporeggiare sulla nomina di un direttore, che tra l’altro se entrasse in attività la fondazione dovrebbe essere individuato tramite un bando pubblico, significherebbe perdere i finanziamenti regionali e ministeriali. Che, tanto per dare un’idea della partita economica, sono tra i 150 e i 200mila euro all’anno, ossia i soldi con cui Armunia di fatto concretizza le attività.

Ultimo, seppur fondamentale, resta il nodo della tensostruttura. È indubbio che sia da sostituire, tanto che l’associazione ne ha vietato l’utilizzo a seoggetti esterni (scuole e associazioni) e il Comune nei mesi passati aveva stanziato 300mila euro per questo intervento.

Solo che ora, con la revisione di bilancio, questi soldi non possono essere impegnati a causa del patto di stabilità «Quando il Comune ci darà una risposta ufficiale, capiremo se i lavori si faranno o meno nel 2014 - termina Nanni - . Allora dovrà essere valutato se e quali spettacoli possono essere accolti nella tenso».

Anna Cecchini

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