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Pd, c’è la segreteria Tra le new entry anche Piero Nocchi

Pd, c’è la segreteria Tra le new entry anche Piero Nocchi

ROSIGNANO. Fumata bianca per la segreteria del Pd. Martedì sera Fabrizio Bagnoli ha sciolto le riserve, svelando i nomi delle persone chiamate a guidare il partito a livello locale. Nove sono i...

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ROSIGNANO. Fumata bianca per la segreteria del Pd. Martedì sera Fabrizio Bagnoli ha sciolto le riserve, svelando i nomi delle persone chiamate a guidare il partito a livello locale. Nove sono i membri in segreteria (a cui si aggiungono lo stesso Bagnoli oltre che, come “uditori”, il tesoriere Massimo Garzelli e il presidente dell’assemblea Enrico Ferri - ambedue renziani).

Cinque sono le riconferme, per il resto si tratta di new entry, anche se quasi tutti i volti nuovi in realtà hanno avuto un’esperienza politica. Primo fra tutti Piero Nocchi, attuale assessore provinciale in quota cuperliana. Novità sono anche la nomina di Michele Bianchi e dell’ex consiglieri comunale dei Comunisti italiani Diego Giorgi (ambedue corrente Civati), Pamela Alonzo (studentessa di Nibbiaia in quota renziana apprezzata anche dalla corrente d Bianchi) e Michele Vadalà, l’ex presidente della Misericordia di Gabbro (renziano).

Quanto alle riconferme, Bagnoli ha puntato su Francesco Bartalesi e Caterina Bellucci (cuperliani), Giuseppe Stabile (quota Renzi) e Samantha Olindo (area Civati).

La nuova segreteria, che Bagnoli doveva nominare ormai da oltre un mese, sembra trovare d’accordo tutte le correnti democratiche locali. «Come avevo preannunciato - taglia corto il segretario - ho tenuto conto del risultato del congresso comunale e delle votazioni del 16 novembre, anche in previsione di ciò che potrebbbe accadere domenica prossima. Ora la cosa importante è l’affluenza l’8 dicembre».

Soddisfatto delle nomine anche il renziano Paolo Rotelli. «Obiettivamente - dice - è una segreteria rappresentativa delle tre correnti, mi pare equilibrata. Certo è un organismo che consideriamo provvisorio, se domenica vincesse Renzi bisognerebbe ripensare più che la composizione dei vertici locali la stessa forma partito, prevedendo uno statuto nazionale a cui rifarsi».

Anche Michele Bianchi, sfidante di Bagnoli a segretario, dice di aver «registrato con piacere che Fabrizio ha tenuto conto di tutte le voci del partito. Adesso c’è bisogno di lavorare tenendo conto di tutte le voci del partito, sembra che le premesse ci siano».

Anna Cecchini

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