Il Tirreno

Vada, stop al villaggio dei pescatori

Vada, stop al villaggio dei pescatori

Il Comune aveva acceso un mutuo per un piano di riqualificazione. L’assessore Pia: «Ci blocca il patto di stabilità, mandati indietro i fondi regionali»

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Stop alla riqualificazione della marina di Vada, l’area dove si trovano le baracche dei pescatori. Area sulla quale, secondo un progetto avanzato dall’amministrazione comunale già nel 2011 per un costo totale di 790mila euro, doveva nascere un vero e proprio villaggio da destinare ai pescatori ma anche a luogo di ritrovo per cittadini e villeggianti.

Inutile batter cassa: i soldi non ci sono. Anzi. Il comune ha dovuto rinunciare anche alla quota derivante dalla compartecipazione della Regione Toscana. «Avevamo partecipato ad un bando promosso dalla Regione ed eravamo tra i vincitori - spiega l’assessore all’urbanistica Margherita Pia - ma è inutile accettare i contributi se non abbiamo i soldi necessari per finanziare l’opera. Opera per la quale avevamo già il progetto definitivo e per la quale avevamo acceso un mutuo». Tutto svanito, forse rimandato nel tempo.

«Il patto di stabilità – ha detto l’assessore – ci ha obbligato a fare scelte precise e a destinare risorse secondo una priorità di interventi».Lungo la marina di Vada era prevista una piazza, un piccolo villaggio stile nordico, con strutture in legno da dare in uso ai pescatori del luogo. In più erano previsti anche i servizi igienici che potevano essere utilizzati anche dai villeggianti.

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