Il Tirreno

Incursione dei ladri nella sede del Cecina Bottino: 250 euro

Incursione dei ladri nella sede del Cecina Bottino: 250 euro

Hanno preso a calci e sfondato la porta della segreteria Prelevati (e abbandonati) dolciumi e patatine dal bar

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CECINA. Per rubare 250 euro divisi in banconote di piccolo taglio e monete hanno approfittato della notte, forse scavalcando il muro accanto all’ingresso in via Caduti di via Fani. Ieri di prima mattina, quando è arrivato il custode, l’amara sorpresa: i ladri sono tornati allo stadio comunale – non è la prima volta negli ultimi quattro anni – per impossessarsi del contante che la società lascia in segreteria come fondo cassa da utilizzare la domenica quando la prima squadra e le giovanili giocano in casa. Una visitina è toccata comunque anche al bar. Al presidente Tersilio Ceccanti e ai suoi collaboratori non è rimasto che presentare denuncia ai carabinieri, senza però avere idea di chi possa essere stato. Come sempre, alcuni consiglieri e lo staff tecnico si sono incontrati lunedì sera per fare il punto dell’attività e, prima di cena, si sono salutati chiudendo a chiave le porte dell’impianto. I malviventi, perché è probabile che si tratti di più persone, conoscono bene la zona e sanno che non c’è sorveglianza. Per questo hanno atteso le prime ore del mattino e, come in passato, hanno saltato dalla parte della tribuna lato monte per entrare. Raggiungere l’ingresso degli spogliatoi è stato semplice, perché i ladri hanno costeggiato la recinzione che delimita il prato dal lato sud e raggiunto la porta interna in legno. Forzata la serratura, hanno percorso il corridoio fino alla segreteria, dove spaccata la porta a calci hanno forzato e aperto l’armadietto prendendo le cassette in metallo contenenti i pochi soldi. Ma non si sono fermati qui, perché in un attimo hanno raggiunto il bar. Come i tifosi sanno, da anni è ospitato nella struttura tra il campo e la segreteria, è accogliente e nell’ampia sala vengono organizzate merende e cene. Quando ieri mattina il custode, come ogni giorno, è arrivato allo stadio, ha visto subito che c’era stata una sgradita visita notturna. Ma l’aspetto curioso è che, guardandosi attorno, i dirigenti avvertiti del problema hanno notato fuori dal piccolo locale due sacchi pieni di patatine e bibite, che i ladri avevano riempito ma poi non hanno portato via. Non è difficile supporre che, mentre cercavano non solo i dolci ma anche qualche altro soldo, abbiamo avvertito un rumore che li ha infastiditi e, di conseguenza, abbiano subito deciso di svignarsela senza portarsi dietro altro. Nessuno sa se si tratti di un gruppo di ragazzi o di una banda specializzata, ma quest’ultima ipotesi è remota. Intanto, il presidente Tersilio Ceccanti è amareggiato, perché al di là del contante rubato la società dovrà spendere cifre non indifferenti per ricomprare le porte e le serrature, che costano care. Michele Falorni

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di Redazione web