Il Tirreno

Annullato il progetto per la marina di Vada

di Alessandra Bernardeschi
Annullato il progetto per la marina di Vada

Il Comune aveva acceso un mutuo per un piano di riqualificazione della zona L’assessore Pia: «Ci blocca il patto di stabilità, mandati indietro i fondi regionali»

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VADA. Stop alla riqualificazione della marina di Vada, l’area dove si trovano le baracche dei pescatori. Area sulla quale, secondo un progetto avanzato dall’amministrazione comunale già nel 2011, doveva nascere un vero e proprio villaggio da destinare ai pescatori ma anche a luogo di ritrovo per cittadini e villeggianti.

Inutile batter cassa: i soldi non ci sono. Anzi. Il comune ha dovuto rinunciare anche alla quota derivante dalla compartecipazione della Regione Toscana.

«Avevamo partecipato ad un bando promosso dalla Regione ed eravamo tra i vincitori - spiega l’assessore all’urbanistica Margherita Pia - ma è inutile accettare i contributi se non abbiamo i soldi necessari per finanziare l’opera. Opera per la quale avevamo già il progetto definitivo e per la quale avevamo acceso un mutuo». Tutto svanito, forse rimandato nel tempo.

«Il patto di stabilità – ha detto l’assessore – ci ha obbligato a fare scelte precise e a destinare risorse secondo una priorità di interventi». Con il rischio, se i lacci del Patto di Stabilità non si faranno più lenti, di trovarsi di fronte ad un comune paralizzato e costretto a rinviare necessarie opere pubbliche e di manutenzione.

Settecentonovantamila euro era la cifra necessaria per avviare la riqualificazione della marina di Vada che doveva essere trasformata in un vero villaggio di pescatori. Il progetto prevedeva un parcheggio e la riqualificazione dell’area dove sorgono i rimessaggi.

Lungo la marina di Vada. era prevista una piazza, un piccolo villaggio stile nordico, con strutture in legno da dare in uso ai pescatori del luogo. In più erano previsti anche i servizi igienici che potevano essere utilizzati anche dai villeggianti.

Il progetto preliminare era pronto; ma già nel 2012 il primo stop proprio per l’incertezza, già evidente, derivata dal Patto di Stabilità. I n seguito, l’intervento, ha avuto un nuovo impulso seppure il Comune, vista la situazione economica e le richieste sempre più pressanti da parte del Governo, ha deciso di attendere prima di presentare il progetto esecutivo.

Ora la certezza che gli interventi non si faranno. Forse saranno rimandati nel tempo se le restrizioni economiche imposte dallo Stato dovessero rallentare.

Intanto proprio tre rimessaggi usati dai pescatori sono stati messi a gara per una concessione demaniale di 4 anni. Sarà difficile, una volta assegnati, ritrovare la possibilità di attuare un progetto complessivo e condiviso per portare a termine l’idea del villaggio in riva al mare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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