Sicurezza
Viale Marconi senza le auto, ma i commercianti sono divisi
La ztl sul tratto finale entrerà in vigore sabato, l’obiettivo è aumentare il flusso dei possibili clienti Diversi negozianti esprimono giudizi favorevoli, ma ci sono anche scetticismo e polemiche
CECINA. La chiusura natalizia di viale Marconi (nella foto) divide e non poco i commercianti. Alcuni si dicono favorevoli alla ztl che entrerà in vigore dal prossimo sabato 7 dicembre, rendendo pedonale il tratto tra l’incrocio di via Volta e corso Matteotti, ma nel coro sono di più le voci contrarie: secondo altri infatti il problema del mancato passaggio dei veicoli inciderà in maniera negativa sulle vendite.
I punti principali per i favorevoli sono sostanzialmente due: la possibilità per le persone di poter passeggiare tranquillamente sbirciando tra le vetrine, e il passaggio che ci potrebbe essere per coloro che parcheggiano l’auto nella zona del prato per raggiungere il centro cittadino. «Tanta gente è insospettita da questa chiusura – dice Cinzia Disalvo, di Flormar – perché pensano di lavorare soltanto con il passaggio delle auto. Secondo me il prolungamento della zona commerciale può fare bene, perché bisogna smettere di pensare che la parte commerciale della città è soltanto il corso centrale».
«Noi ci eravamo già dichiarati favorevoli – racconta Laura Savegnano, del Bar Esedra – per noi è una iniziativa positiva che non può far altro che riportare un po’ di gente da queste parti».
Qualche dubbio però aleggia. «Potrebbe anche essere una cosa buona – spiega Martina Poli, di Pretty Store – anche se a impatto penso ad un flop. Già con la Notte bianca ci fu la chiusura della strada e fu un disastro. Non avendo tanti parcheggi secondo me in questo modo si rende ancora più difficile andare a fare shopping, ma spero possa portare dei benefici a tutti».
«Speriamo che le persone che parcheggiano nelle zone “alte” – dice invece Martina Giani, di Original Marines – poi scendano a piedi qui sul viale Marconi. Nel corso la gente passeggia volentieri, speriamo che anche qui si possa venire a creare una cosa del genere». Alcuni però si dicono categoricamente contrari alla ztl, come Alberto Ferrarini del magazzino Alpe. «Siamo assolutamente contrari perché, mentre nel centro vengono fatte iniziative, qui si chiude una strada senza alcuna attrazione, e rimane una cosa fine a se stessa. Il Ccn evidentemente tiene a fare iniziative nella zona a cui tiene di più. Non è detto che chiudendo la strada al traffico la gente passi».
«D’accordissimo – spiega Moreno Poggetti dell’agenzia Last Minute, lanciando la provocazione – qualora aprissero al traffico corso Matteotti. Hanno chiuso quella parte rovinando il commercio. Ok a chiudere e a fare iniziative, ma bisognerebbe avere un “centro storico” che a Cecina manca».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
