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LATERIZI

Fornace Donati tra un mese stop alla cig per i dipendenti

ROSIGNANO. Resta nebuloso il futuro della fornace Donati, l’azienda che produce laterizi e che nelle scorse settimane ha dovuto chiudere la sede di Campo (Pisa) e che presto, quando a fine anno...

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ROSIGNANO. Resta nebuloso il futuro della fornace Donati, l’azienda che produce laterizi e che nelle scorse settimane ha dovuto chiudere la sede di Campo (Pisa) e che presto, quando a fine anno scadranno tutti gli ammortizzatori sociali, c’è il rischio che faccia altrettanto anche con i dipendenti dello stabilimento di Gabbro.

Ieri mattina in Provincia a Livorno era in programma la terza commissione che doveva ascoltare il comune di Rosignano riguardo all’avvio di una nuova cava di argilla in zona Gozzone, che secondo l’azienda è fondamentale per far ripartire l’attività.

L’assessore Donati ha chiarito come, anche se negli anni passati alcuni indirizzi urbanistici non prevedevano la realizzazione di un escavo in quella zona sui colli tra Gabbro e Castelnuovo, il Comune si dice disponibile a valutare svariate possibilità.

E se da una parte il comitato di imprenditori agricoli e cittadini che si è formato la scorsa estate per contrastare l’avvio della cava fa notare che non smetterà di battersi per bloccare quello che considera uno scempio in netto contrasto con la forte ripresa dell’agricoltura e del turismo che stanno vivendo i colli sopra Rosignnao, dall’altra ci sono i lavoratori della Donati.

Si tratta di decine di persone, metà delle quali hanno già perso l’occupazione. Sì perché a inizio novembre l’azienda ha deciso di chiudere lo stabilimento nel Pisano, spiegando che se non fossero arrivate novità la stessa sorte sarebbe toccata entro pochi mesi anche a quello di Castelnuovo.

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