Toscana
«20 milioni bloccati Rivedere i criteri del patto di stabilità»
Quei 20 milioni ci sono ma non possono essere spesi, altrimenti il Comune supererebbe i limiti imposti dal patto di stabilità. Una situazione che l’intero consiglio comunale considera...
ROSIGNANO. Quei 20 milioni ci sono ma non possono essere spesi, altrimenti il Comune supererebbe i limiti imposti dal patto di stabilità. Una situazione che l’intero consiglio comunale considera assurda. Ecco perché tutti gli amministratori, durante l’ultima seduta del consiglio, hanno deciso di dire no a queste imposizioni. Lo hanno fatto preparando un ordine del giorno unitario, che porta la firma di tutte le forze politiche presenti in consiglio.
«La circolare ministeriale pervenuta all’amministrazione in data 28 ottobre - scrivono i consiglieri - con la quale il governo ha unilateralmente incrementato la compartecipazione dei Comune per il fondo do solidarietà e ridotto i trasferimenti destinati a ristorare le entrate garantite dalla riscossione Imu prima casa per un totale di circa 2.300.000 euro». Un fatto che, come noto, va ad incidere non poco sul bilancio del Comune, che deve trovare 2,5 milioni da destinare allo Stato bloccando così investimenti e manutenzioni per questo scorcio di fine 2013. «Il Comune di Rosignano, riconosciuto tra i 140 Comuni italiani più virtuosi - scrivono ancora i consiglieri - a causa dei rigidi criteri del patto si stabilità, è impossibilitato a spendere più di 20 milioni di euro già destinati a finanziare il programma dei lavori pubblici». L’intero consiglio comunale fa notare che «le amministrazioni locali, in questi anni, si sono fatte carico significativamente del risanamento dei conti pubblici nazionali, dando sia in termini economici, sia in quantità e qualità dei servizi forniti ai cittadini più di quanto ricevuto dai trasferimento statali». E siccome «non tutti gli apparati dello Stato hanno compartecipato con la stessa intensità dei Comuni alla missione di risanamento dei conti pubblici», con l’ordine del giorno approvato all’unanimità il consiglio comunale di Rosignano «esorta il governo a rivedere i rigidi criteri del patto, affinché lo Stato restituisca ai Comuni virtuosi la facoltà di sbloccare le risorse immediatamente spendibili». Non solo, si chiede di «ripensare il federalismo fiscale» e si esprime grande preoccupazione «per l’intervento diretto dello Stato nelle politiche comunali».
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