Il Tirreno

Rinasce l’Utic, via alla riorganizzazione

Rinasce l’Utic, via alla riorganizzazione

Avrà 8 posti letto e ospiterà i malati con grave compromissione delle funzioni vitali. L’Asl: in vigore entro fine gennaio

3 MINUTI DI LETTURA





CECINA. Con la fine di gennaio dovrebbe prendere corpo la riorganizzazione dell’ospedale cittadino. Ed il primo passo sarà la riattivazione dell’Utic.

All’interno del presidio sanitario cittadino ci saranno un totale di 80 posti letto gestiti secondo il modello dell’intensità di cure. E così tornerà in piena attività l’Utic, ossia il settore per i pazienti cardiologici a rischio di vita, e prenderà forma l’area per qui malati che non corrono imminenti rischi ma hanno le funzioni vitali instabili.

A spiegare, numeri alla mano, il riassetto della struttura sanitaria cecinese, è Carlo Giustarini, direttore sanitario dell’Asl6.

Ripristinata l’Utic. Saranno 8 i posti letto destinati ai pazienti acuti, ossia quelli in grave pericolo di vita. «Si chiamerà livello 1 - dice Giustarini - e di fatto corrisponderà a Utic e rianimazione, dove saranno seguiti i malati con situazioni di grave compromissione delle funzioni vitali».

Pazienti acuti. È questa la grande novità della riorganizzazione voluta dalla nuova direzione generale dell’Asl 6. Si tratta di un’area - livello 2a - destinata a quei malati non a rischio imminente della vita, ma che presentano instabilità delle funzioni vitali. «È destinata - dice Giustarini - a pazienti con varie patologie, con solo cardiologiche. Andranno lì persone di pertinenza dell’internista o dell’anestesista, come del resto chi fa la riabilitazione cardiologica». Questi del livello 2a sono quei letti che la vecchia gestione aziendale, quella di Monica Calamai, avrebbe voluto riorganizzare usando i palmari. I nuovi vertici hanno preferito soprassedere e utilizzare quegli strumenti per la gestione delle cartelle cliniche elettroniche, quando in futuro entreranno in funzione. Il direttore sanitario dell’Asl spiega che per dare corpo al livello 2a, «che sarà al piano terreno, a fianco dell’Utic», l’azienda deve integrare alcune attrezzature. «Ma si tratta - spiega ancora Giustarini - di pochi interventi, per cui basta un investimento che non supera i 50mila euro».

La degenza “ordinaria”. Questo settore - livello 2b - raggrupperà quei malati che abitualmente venivano riuniti nel reparto di medicina.

«In quest’area però - precisa Giustarini - andranno pazienti con svariati tipi di patologie. Malati con problemi cardiologici, nefrologici e di tutte le altre specialità mediche». La degenza, è evidente, non dipenderà dal tipo di patologia ma invece dall’intensità di terapia di cui il paziente avrà necessità. Questo settore -come precisa il direttore sanitario - riunirà un totale di 40 posti letto, 4 dei quali per pazienti con patologie psichiatriche.

Le degenze lunghe. Quest’area - livello 3 - accoglierà pazienti la cui degenza deve prolungarsi, per patologie croniche. Saranno 20 i posti letto per questo settore. Quanto ai tempi di realizzazione dell’intera riorganizzazione, Giustarini spiega che dovrebbe essere a regime a fine gennaio. Per adesso rimodellando l’utilizzo dell’attuale numero di dipendenti, «poi, dopo una prova, se ci sarà necessità saremo pronti a un adeguamento».

Il nodo della chirurgia. Giustarini conferma che anche questo dicembre, come è avvenuto negli ultimi due anni, il settore della chirurgia subirà un rallentamento degli interventi programmati. «Avviene così in tutte le Asl - termina -, in parte anche per consentire le ferie. Ma l’attività chirurgica urgente è garantita e anzi voglio chiarire che la chirurgia non subirà alcun ridimensionamento, anzi tra gli ospedali dell’azienda quello di Cecina è quello che strutturalmente è messo meglio e su cui si può lavorare».

Anna Cecchini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web