Il Tirreno

Raccolta di mobili usati per le famiglie in difficoltà

di Alessandra Bernardeschi

L’associazione “La Sorgente del villaggio” ha uno specifico gruppo di volontari E intanto sono oltre 150 i nuclei bisognosi, a cui vengono distribuiti i viveri

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CASTIGLIONCELLO. In tempi di crisi non si butta via niente. Tantomeno gli arredi di casa.

L’iniziativa è dei volontari della Sorgente del Villaggio che attualmente seguono 150 famiglie del territorio tutte segnalate dagli assistenti sociali. Alcuni dei volontari si sono riuniti nel “Gruppo Mobili”, hanno comperato un furgone di seconda mano, lo hanno rimesso in ordine e, su segnalazione dei cittadini, ritirano per le case letti, armadi, divani, materassi, comodini e tavoli. Mobili inutilizzati, ma spesso in buone consizioni. Oggetti che vengono ricoverati in un magazzino provvisorio messo a disposizione del comune e consegnati alle famiglie che ne hanno necessità. «Purché – precisa Rossella Conforti responsabile dell’associazione Sorgente del Villaggio che ha sede a Castiglioncello – si tratti di mobilio in buono stato».

In pratica chi vuole disfarsi del mobilio vecchio ma ancora utilizzabile, può rivolgersi al Gruppo Mobili che risponde al numero 338–2934016.

«I nostri volontari arrivano nelle case – continua Conforti – e verificano lo stato del mobilio. Se può essere riutilizzato, i mobili vengono caricati sul furgone e portati al magazzino. Altrimenti diciamo di chiamare la Rea». Un modo nuovo di aiutare quei nuclei familiari - e purtroppo sono un numero sempre maggiore - che sono in difficoltà economiche.

«L’idea ci è venuta - dice ancora Conforti - perché vediamo, accanto ai cassonetti della spazzatura, reti da letto, comodini e quant’altro serve per arredare le case. Molte volte si tratta di oggetti che possono ancora essere utili. Basti pensare che quando il Comune affida un appartamento a qualche famiglia in difficoltà economiche, i locali mancano di arredo e quindi anche se la famiglia ottiene l’alloggio magari non ha possibilità economiche per comprare il tavolo da cucina o il letto». Ecco, per aiutare le persone in difficoltà ad arredare le loro abitazioni è sorto il “Gruppo mobili”. «Noi siamo a disposizione - spiega ancora Conforti -. Sino ad oggi avevamo svolto questo servizio attraverso un’informazione che passava tra i volontari e le parrocchie del territorio. Ma ora, che le difficoltà economiche stanno aumentando e di pari passo le richieste, abbiamo pensato di divulgare questa iniziativa che permette di riutilizzare materiale che altrimenti, seppur in buono stato, verrebbe butti via. E sinceramente, adesso, le richieste di mobili sono molte».

Tante anche le richieste di aiuto “classiche”, quelle legate ai generi alimentari. «Distribuiamo pacchi viveri, ogni quindici giorni, a oltre 150 famiglie residenti nel comune».

Tanto per dare un po’ di cifre «al mese arriviamo a distribuire fino a 6 quintali di pasta, mille litri di latte, 600 barattoli di pelati e circa 250 chili di farina, solo per parlare di generi di prima necessità. Dal 31 dicembre non possiamo neppure più contare sugli alimenti che ci arrivavano dal Banco Alimentare tramite aiuti Cee. Sembra che le aziende non possono più mandare pasta o farina ma aiuti in denaro. Denaro che chissà quando e se arriverà al problema della distribuzione viveri si aggiunge quello del pagamento delle bollette per affitti o riscaldamento. Le difficoltà a pagare le utenze, in questo momento, supera forse quello degli aiuti alimentari».

Per fortuna l’associazione, ormai conosciuta sul territorio, può contare su iniziative e su una rete di collaborazione garantita da molte famiglie: «ma gli aiuti sembra non bastino mai», conclude Conforti.

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