Il Tirreno

Emozioni e risate davanti alle foto di “Foresta Bianca”

di Federica Lessi
Emozioni e risate davanti alle foto di “Foresta Bianca”

CASTIGLIONCELLO. Sono partiti la mattina presto dal Pasquini, dove a luglio si era chiusa la mostra di “Foresta Bianca”, visitata da 2000 persone. Destinazione: il Museo d’Arte Contemporanea di Roma,...

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CASTIGLIONCELLO. Sono partiti la mattina presto dal Pasquini, dove a luglio si era chiusa la mostra di “Foresta Bianca”, visitata da 2000 persone. Destinazione: il Museo d’Arte Contemporanea di Roma, dove una parte delle loro foto di famiglia è stata esposta nella rassegna “Fotografia - Festival Internazionale di Roma”. Un gruppo di rosignanesi è andato a visitare la sala del Macro dove il curatore Francesco Zanot ha affidato i loro ricordi alla sensibilità di tre curatori internazionali, la sociologa coreana Sujong Song, la statunitense Sandra S. Phillips, che cura la sezione di fotografia al Museo d’Arte Moderna di San Francisco, e il critico e fotografo londinese Gerry Budger. I loro sguardi così diversi si sono posati sulle immagini delle vacanze, le occasioni speciali, i ricordi più cari degli abitanti di Rosignano. Ne sono nate tre nuove storie fatte di istantanee, allineate in sequenze pulite e senza tempo sulle pareti candide del museo, dove sono esposte a rotazione. Budger ha inaugurato l’allestimento proprio domenica, incontrando i rosignanesi insieme a Zanot e ai curatori di Foresta Bianca Stefano Laffi e Matteo Balduzzi. Come fosse un messaggio di speranza la mostra di Budger accompagnerà le foto di Foresta Bianca fino alla chiusura del festival diretto da Marco Delogu l’8 dicembre. Per i rosignanesi l’incontro è stato un’immersione nella contemporaneità, un risalire dal mito di Castiglioncello degli anni Sessanta alle pratiche culturali di oggi, in una dimensione che ha valorizzato le loro storie portandole in un museo e aprendole agli sguardi del mondo. Durante l’incontro scambi di opinioni e domande, emozioni trattenute, una lunga sosta davanti alle immagini per cercarsi e magari riconoscersi da bambini, fermarsi a leggere le storie di amici e conoscenti sulla pagine pubblicate dal Tirreno nei due anni che il progetto di Armunia ha attraversato le frazioni del comune. Un tesoro di immagini diventato patrimonio della comunità, perciò meriterebbe di essere custodito e reso visibile in una sede pubblica a Rosignano. Per visitare la mostra: www.museomacro.org.

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