Sicurezza
Studenti scrivono al ministro «Vogliamo un aiuto sincero»
ROSIGNANO. Cinque i punti esposti dagli studenti dell'Alberghiero in una lettera indirizzata al ministro dell'Istruzione Carrozza. Solo due di questi sono stati completamente o in parte risolti...
ROSIGNANO. Cinque i punti esposti dagli studenti dell'Alberghiero in una lettera indirizzata al ministro dell'Istruzione Carrozza. Solo due di questi sono stati completamente o in parte risolti grazie alle loro proteste: il guano di piccione in cortile e i pannelli pericolanti nelle aule. Per gli altri tre, ossia “la struttura scolastica indecorosa, sporca e poco sicura”, la presenza di amianto e per concludere, le infiltrazioni di acqua e lo scollamento delle finestre, fanno appello direttamente al ministro, dal momento che «non riceviamo alcun tipo di aiuti finanziari ma solo le stesse, ripetitive rassicurazioni degli organi provinciali, comunali e scolastici». Cercano comprensione, sperano in un intervento da Roma. «Non chiediamo visibilità ma solamente un aiuto sincero». Solidarietà che ha mostrato loro l'onorevole Maria Grazia Rocchi che ieri mattina si è recata all'istituto per incontrali. «Quando si affrontano criticità di vario genere – ha detto – dobbiamo porci il problema di un'edilizia scolastica che crei un nuovo modo di fare scuola e che si ponga a misura dello studente». Sulla possibilità della presenza di amianto, che sembrerebbe esclusa dalle ultime analisi condotte dalla Asl, ha detto che «la vera emergenza è l'insieme di tutti i disagi che vivete per cui grazie alla vostra protesta siete riusciti a far tornare alla luce un progetto di riqualificazione accantonato da tempo che, se entro fine anno i limiti imposti dal patto di stabilità verranno allentati, partirà da gennaio».
Elisa Pastore
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