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Scuolabus, la denuncia di Ipc «Gomme logore e pericolose»

Scuolabus, la denuncia di Ipc «Gomme logore e pericolose»

RIPARBELLA. «La sicurezza sulle strade...solo se fa cassa!». Insieme per cambiare denuncia le condizioni logore degli pneumatici degli scuolabus usati per trasportare i ragazzi del paese. Alessandro...

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RIPARBELLA. «La sicurezza sulle strade...solo se fa cassa!». Insieme per cambiare denuncia le condizioni logore degli pneumatici degli scuolabus usati per trasportare i ragazzi del paese.

Alessandro Lucibello Piani prima di tutto polemizza contro la scelta di dotarsi di telelaser. «Prontissimi a spendere soldi per strumenti che ingrassino i loro bilanci - scrive - , in questo caso l'acquisto dei telelaser per rincorrere sulle strade collinari improbabili automobilisti indisciplinati o, più probabile, tartassare il pendolare distratto che supera il limite di 50 km/h nel rettilineo ma assolutamente indifferenti al tema della prevenzione e della sicurezza, quella da farsi senza tanta tecnologia ma con un po’ di buon senso e amore per il proprio lavoro».

Poi il rappresentante di Ipc sottolinea che sul tema degli scuolabus «da tre anni sollecitiamo sindaci e uffici comunali a controllare e pretendere il massimo della sicurezza possibile nel servizio erogato agli alunni delle nostre scuole». Ipc ricorda che dal 15 novembre é fatto obbligo a tutti di dotarsi di pneumatici invernali o di catene da neve. «Lunedì mattina i pulmini - spiega Lucibello Piani -, causa giorno di sciopero, erano parcheggiati a Riparbella in attesa di riprendere servizio affrontando le impervie strade locali ricche di curve, saliscendi e strade sterrate. Il risultato, fotografato, ha fatto accapponare la pelle a tutti: non solo nessuno dei tre i pulmini aveva montato pneumatici invernali ma le condizioni dei battistrada erano oltre ogni limite d'uso e completamente slick su un pulmino».

L’esponente di Insieme per cambiare si chiede «quali controlli abbia fatto la polizia municipale anche in seguito ai verbali elevati alla stessa ditta in primavera e quali provvedimenti abbiano adottato i sindaci in seguito alle nostre richieste. Cosa mai dovrà accadere perché si verifichino i rispetti delle condizioni minime di sicurezza degli scuolabus che circolano nei comuni? Perché si continuano ad affidare questi servizi al ribasso, perché si ha la memoria corta delle stragi accadute ed evitabili con la semplice prevenzione?».

Infine Lucibello Piani fa una domanda agli amministratori: «quando le aziende locali non si presentano ai bandi, quando i dipendenti sono pagati spesso in ritardo non scatta in voi sindaci la molla la volontà di voler capire cosa succede? In un paese civile sarebbero gli stessi autisti a rifiutarsi di far salire su mezzi non sicuri i passeggeri, ancor più se bambini e sarebbe normale che la polizia municipale controllasse la fondatezza dei dubbi riportati dai cittadini».

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