Il dolore
Bufera sulla variazione di bilancio
Castagneto: le opposizioni insorgono per i tagli alla refezione scolastica
CASTAGNETO. Si è discusso e votato l’assestamento di bilancio di previsione nel consiglio comunale di i giovedì a Donoratico. Le variazioni sono state accolte dalla maggioranza con i voti contrari dei gruppi consiliari Insieme per Castagneto e la Sinistra per Castagneto. Il punto chiave è stato il fondo di solidarietà, per cui il comune dovrà restituire allo Stato circa 260.000 euro in più rispetto alla previsione iniziale. Da sottolineare il taglio di 100.000 euro dalla previsione di entrata per gli oneri di urbanizzazione (erano a 291.000 euro) che, alla fine, anche quest’anno, sono stati utilizzati per coprire la spesa corrente. E ancora minori entrate per quanto riguarda il recupero evasione, le sanzioni del codice della strada, l’acquisto di loculi (per tutti l’incasso è stato minore, attorno ai 50.000 euro) e infine la tassa di soggiorno (-40.000 euro circa). «Ci siamo mossi – ha spiegato l’assessore al bilancio Eleonora Lucchesi – con l’intento principale di non tagliare i servizi e di non gravare in alcun modo nelle tasche dei cittadini». Si è aperta inoltre una polemica sui tagli alla refezione scolastica (- 4000 euro) e al Tavolo della Pace (- 1100 euro). «Di questo passo – ha commentato Paolo Francini, Sinistra per Castagneto – diventeremo un paese del terzo mondo. Questi dati del bilancio sono tutti negativi e manifestano minori presenze sul territorio, con la decrescita degli incassi della tassa di soggiorno, e la mancanza di soldi persino per acquistare loculi». «Non ci sono asilo nido – risponde Benito Gragnoli per Insieme per Castagneto – a chi devono andare i soldi? Ricordo che servono per garantire l’istruzione ai nostri figli e rispondere ad un’emergenza viva nel territorio, la mancanza di posti nelle scuole pubbliche. Poi i soldi sono regionali, il comune non ha tirato fuori una lira». «Sono dispiaciuta per i tagli al progetto del Tavolo della Pace – ha concluso l’assessore alla cultura Marika Salvadori. Ci siamo trovati in una situazione complicata per difficoltà interne all’ente e sono stati sacrificati. Ma prometto che troveremo risorse per il prossimo anno. Per quanto riguarda i soldi tagliati alla refezione sono stati destinati a finanziare un processo di informatizzazione ormai ineludibile».
Divina Vitale
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