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Quanto vi piace l’ospedale? Un’indagine di Regione e Asl

Quanto vi piace l’ospedale? Un’indagine di Regione e Asl

Oltre quaranta domande per testare il livello di soddisfazione dei pazienti verso gli ospedali della Toscana. L’indagine è stata promossa dalla Regione attraverso il laboratorio Mess della...

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CECINA. Oltre quaranta domande per testare il livello di soddisfazione dei pazienti verso gli ospedali della Toscana. L’indagine è stata promossa dalla Regione attraverso il laboratorio Mess della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, diretto dalla professoressa Sabina Nuti, e prenderà il via domenica prossima. Nell’ambito dell’Asl 6, l’indagine riguarderà i quattro presidi dislocati sul territorio: oltre a Livorno, anche Cecina, Piombino e Portoferraio.

L’obiettivo, spiega l’Asl 6 in un comunicato, è di «conoscere l'esperienza e le opinioni dei cittadini a proposito del loro ricovero». E quindi, via con le domande. Oltre 40, per l’esattezza, che saranno rivolte a quanti sono stati ricoverati negli ospedali tra dicembre e gennaio scorsi. Domande di questo tipo: «Qual è il suo giudizio sulla qualità dell'assistenza ricevuta?» Oppure: «Se è stato ricoverato al pronto soccorso, quanto tempo è trascorso prima che le assegnassero un letto in reparto?». E quindi: «Il personale le ha spiegato come si sarebbe svolto il suo percorso di cura in ospedale?»

«Come è già successo per le indagini svolte negli anni passati - commenta l'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni - i risultati ci sono stati molto utili per conoscere il punto di vista dei pazienti sulla qualità della cure ricevute. Invito quindi tutti i cittadini che riceveranno il questionario a partecipare all'indagine, per darci modo così di migliorare sempre l'assistenza nei nostri ospedali».

«Ai cittadini - dice Eugenio Porfido, direttore generale dell'Azienda Usl 6 di Livorno - chiediamo di dedicarci dieci minuti del loro tempo per segnalarci quella che è stata la loro percezione del servizio offerto all'interno delle nostre strutture. Si tratta di un punto di vista fondamentale per l'erogazione dei nostri servizi che devono sempre ricordarsi di mantenere la centralità del cittadino. Con i loro suggerimenti è possibile indirizzare i maniera più efficace i nostri sforzi tesi al miglioramento della nostra offerta». Un banco di prova certamente impegnativo per il Cecinese, dove la riorganizzazione al ribasso dei servizi ospedalieri ha determinato un senso di grande scoramento tra la gente. In ogni caso l’indagine verrà svolta tramite molteplici canali: è previsto l'invio per posta di oltre 30mila questionari a livello toscano, che saranno recapitati a casa di un campione di pazienti.

Ciascuno di essi potrà compilarlo direttamente e restituirlo per posta tramite l'allegata busta pre-affrancata. Se preferisce, il paziente potrà optare per l'intervista telefonica, lasciando i suoi riferimenti ad un numero dedicato: un ricercatore del Laboratorio MeS provvederà a richiamare per effettuare l'intervista telefonica. Oppure ancora, si potrà compilare il questionario su Internet, secondo le modalità indicate nella busta ricevuta a casa. I giudizi sono graduati su una scala compresa tra 1 (valutazione pessima) e 5 (valutazione ottima).

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