Sicurezza
Manovra da 2,8 milioni A rischio gli investimenti
Tudisco: «I soldi presi dall’avanzo di amministrazione e dal fondo discarica» Non si toccano tasse e servizi ma peggioreranno i parametri del Patto di Stabilità
ROSIGNANO. Alla fine mancano 2,8 milioni. 800mila euro vengono dal minor gettito dell’Imu dopo le novità normative sull’imposta sulla casa (detrazioni, immobili esonerati...) Il resto sono i tagli del fondo di solidarietà a cui si somma un ulteriore riduzione di trasferimenti che porta la cifra che palazzo civico deve restituire al governo a 2,8. Stamani in consiglio comunale Gennaro Tudisco, assessore alle Finanze, spiegherà come ha fatto a trovare i soldi in pochi giorni. Dopo che nell’assemblea di sabato scorso in piazza del Mercato la giunta aveva cercato di spiegare il senso di questa manovra ai cittadini ma soprattutto alle imprese. L’ipotesi, infatti, di posticipare alcune mensilità di pagamenti alle ditte che hanno eseguito lavori per il Comune aveva suscitato le vibranti proteste delle associazioni di categoria, a partire dalla Cna, che ritenevano la misura estremamente penalizzante per un settore - quello dell’artigianato e della piccola impresa - già mortificato dalla crisi e dal peso di una fiscalità eccessiva. Tudisco e la ragioneria hanno allora deciso di ripiegare su una scelta comunque sofferta, perché contribuirà ad irrigidire i parametri del Patto di Stabilità, ma che almeno non mette le mani nelle tasche dei cittadini e non punisce le aziende del teritorio. «E neppure - spiega l’assessore - incide sui livelli dei servizi garantiti dall’amministrazione comunale che non verranno toccati».
Dove si pescano i soldi, allora? «Lo sbilancio netto è di 2,8 milioni. Abbiamo deciso di fare ricorso alle risorse correnti che finanziavano alcuni investimenti. Siccome avevamo un avanzo di amministrazione dell’anno precedente abbiamo stabilito di prelevare queste risorse e destinarle a coperture degli investimenti in bilancio. Inoltre, dovremo attingere dall’accantonamento dei soldi per finanziare il post -discarica (il fondo previsto per gestire la situazione una volta che Scapigliato sarà esaurita, ndr)». Poi Tudisco ricorda che dall’attività di accertamento antievasione (Tarsu e Ici-Imu) saranno recepite altre risorse che andranno a chiudere lo “sbilancio” di 2008. In particolare circa 200mila euro dovrebbero arrivare da questa attività ispettiva mentre 500mila euro sono quelle prelevate dall’accantonamento per il fondo discarica. Il resto della manovra - come anticipato - si basa sul prelievo dall’avanzo di amministrazione. Sebbene non preveda nuovi rialzi di tasse o tagli ai servizi, è inevitabile che andrà ad incidere sui parametri del Patto di Stabilità e metterà a repentaglio la realizzazione di alcune opere pubbliche.
Varianti urbanistiche. Nel consiglio di stamani saranno votate anche alcune varianti urbanistiche portate dall’assessore Pia oltre al regolamento sul demanio.
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