Sicurezza
Il negozio Aceto chiude i battenti
Ma la tradizione di famiglia proseguirà con Vicolo 11 Il commercio cecinese continua a cambiare pelle
CECINA. Chiude un’altra attività nel centro storico del paese, a un palmo di naso da corso Matteotti. Il negozio Aceto in vicolo San Giuseppe abbassa la saracinesca dopo aver vestito per decenni generazioni di cecinesi, dal dopoguerra a oggi. Sulle vetrine del punto vendita da giorni sono comparsi i cartelloni promozionali per la vendita della merce a prezzi ribassati e d’occasione.
La tradizione di famiglia, però, non si ferma e va avanti con la terza generazione; infatti continuerà a pieno regime l’attività del negozio di moda giovane Vicolo 11 che si trova proprio davanti ad Aceto, sul lato del duomo.
Già nel 2011 c’era stato un piccolo passaggio di consegne, quando i locali di Aceto si erano trasferiti in quelli di Vicolo 11 (che in pratica si era allargato). A due anni di distanza uno dei due punti vendita, quello più storico, chiude i battenti.
Per preservare la tradizione, però, dall’inizio del prossimo anno davanti al negozio Vicolo 11 verrà posta anche quella di Aceto (diventerà Vicolo 11 di Aceto). Il primo esercizio di famiglia era stato inaugurato nel dopoguerra in piazza Gramsci dal signor Italo e dalla moglie Rosa. Poi il testimone passò alla figlia Carla che, di recente, lo ha girato a Margherita Cappagli, titolare di Vicolo 11. In quest’ultimo punto vendita sarà ospitata anche tutta l’offerta di abbigliamento presente oggi nel negozio in chiusura. A occuparsene sarà Margherita Cappagli, coadiuvata da mamma Carla a tempo perso (visto che ha deciso di godersi anche il ruolo di nonna).
A parte i timidi segni di ripresa (come su palazzo Galleria) il commercio locale continua a cambiare pelle e rinnovarsi come un camaleonte in attesa che il volume di affari si assesti. Ne sono esempio l’avvicendamento tra Benetton e Terranova o quello tra Sisley e Sababa. Poi ci sono le chiusure che continuano a puntellare il cuore commerciale di Cecina; viene da pensare a Geox, a Gelpesca in viale Rosselli, alla pelletteria Montagnani. Eppure in numeri sembrano dire qualcos’altro: nel 2012 su tutto il territorio comunale si registravano 797 esercizi contro gli 806 di quest’anno. Però all’incremento di attività non corrisponde un aumento del giro degli affari. Lo sanno le associazioni di categoria alle prese con i turnover e il boom di aperture di partite Iva, volute da chi pur di non rimanere a casa tenta la carta dell’attività commerciale.
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