La manifestazione
«Documento consegnato da 261 giorni ora i sindaci e l’Asl diano le risposte»
Chiedono risposte chiare e comprensibili su un tema importante come la sanità. Il comitato pro ospedale e il suo presidente Don Reno Pisaneschi (foto) tornano all’attacco contro i disservizi dell’Asl...
Chiedono risposte chiare e comprensibili su un tema importante come la sanità. Il comitato pro ospedale e il suo presidente Don Reno Pisaneschi (foto) tornano all’attacco contro i disservizi dell’Asl 6. E scrivono ai sindaci della Bassa val di Cecina. «Signori - si legge nella lettera - vi ricordate la data del 4 marzo scorso quando consegnammo nelle mani della IV commissione il documento, approvato e firmato da voi tutti, sulle richieste ritenute necessarie per il nostro ospedale e la sanità pubblica tutta la Val di Cecina? Sono ormai passati 261 giorni». Il comitato fa capire che da allora poco o niente è stato fatto. «Esigiamo - scrive - che voi facciate la vostra parte di responsabili della cosa pubblica e quindi anche della sanità. I tecnici dovranno, da voi sollecitati, rimboccarsi le maniche, prendersi le responsabilità conseguenti per dirci, in parole estremamente chiare, quale è la condizione della gestante, (la Giunta regionale) che fino ad oggi sembra riposare fra 24 guanciali». Poi il comitato ironizza sull’ex direttore generale dell’Asl 6. «Il già capo di famiglia - si legge nella missiva - come accade anche nella "politica sanitaria", dopo molteplici e caparbi errori è emigrato con la medaglia premio per altri lidi più redditizi». Non mancano giudizi anche sul nuovo direttore della sanità livornese. «Il nuovo responsabile - scrive ancora il comitato - dopo le prime vaghe promesse adesso intende adottare un rivoluzionamento dell'apparato, già declassato dall'esperienza molteplice di altre zone, eliminando la celebre cardiologia per l'adozione di altri testi da sperimentare, secondo canoni nuovi che si rifanno all'intensità di cure. Ci domandiamo: È questa l'"eccellenza" dell'ospedale di Cecina promessa nel suo primo nebuloso incontro con la nostra città'? Un po' poco per non dire oibò». La lettera si chiude chiedendo ai responsabili sanitari della'Asl 6 insieme ai 10 primi cittadini risposte chiare e comprensibili a tutti».
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