Gioco
Canile mai fatto, la Regione revoca 500mila euro
Tira e molla con il Comune di Rosignano, capofila del progetto per una struttura per la Val di Cecina. L’ente regionale ora vuole indietro il finanziamento
La Regione si è ripresa i tutti soldi che avrebbero dovuto servire per realizzare il canile comprensoriale in Bassa val di Cecina. Una decisione che decreta la fine di un progetto a lungo pubblicizzato e apre il problema della gestione del randagismo. Quei soldi sono rimasti fermi nelle casse del Comune di Riparbella per otto anni. Erano, infatti, gli ultimi giorni del 2005 quando l’allora giunta Martini decise di destinare il contributo da mezzo milione di euro (511.713,97 euro) per la costruzione di una struttura capace di ospitare fino a duecento cani.
Tra i dieci Comuni della Bassa val di Cecina venne sottoscritto un protocollo d’intesa dove si individuava il Comune di Rosignano come capofila del progetto e si stabiliva di realizzare il mega canile a Riparbella, in località Giardino.
La giunta regionale con una deliberazione aveva imposto ai Comuni un ultimatum: presentare la riprogrammazione dei progetti dei canili entro il 15 settembre 2012. Come se non bastasse nel marzo scorso la Regione aveva chiesto ai sindaci di Rosignano e Riparbella tutta la documentazione «attestante il progetto del canile». Tre settimane dopo (il 4 aprile 2013) il Comune di Rosignano aveva informato di «trattative di acquisto di canile posto a Cecina a fine di destinarlo a canile comprensoriale». Peccato, però, che ormai fosse passato troppo tempo (otto anni dal finanziamento). Il Comune di Riparbella, dove è stato accreditato il finanziamento, avrà 60 giorni per restituire il mezzo milione di euro a Firenze.
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