Il Tirreno

La piscina resta chiusa Nuovo guasto all’impianto

Anna Cecchini
La piscina resta chiusa Nuovo guasto all’impianto

Proteste dei frequentatori che elencano una lunga serie di disagi «Poche docce e spogliatoi allagati perché gli scarichi non funzionano»

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VADA. Nuovo stop per la piscina comunale della Mazzanta, che già all’inizio della scorsa settimana aveva dovuto chiudere per un malfunzionamento della caldaia.

Un problema che evidentemente si è ripetuto. Almeno stando alle numerose proteste di chi frequenta il complesso sportivo che l’amministrazione ha affidato alla Sport Management, che  ha trovato la porta dell’impianto chiusa e l’ennesimo cartello che avvertiva del fatto che la struttura, per necessità di manutenzione, resterà chiusa per vari giorni.

Una situazione indubbiamente difficile, soprattutto in considerazione del fatto che l’impianto ha riaperto i battenti meno di un mese fa, dopo oltre quattro mesi di ristrutturazione per la quale il Comune aveva previsto una spesa di oltre 300mila euro (poi scesi a 240mila con i ribassi di gara).

Fatto sta che il complesso sportivo, che come aveva spiegato il Comune al momento della riapertura conta circa 5mila accessi all’anno, anche ieri è rimasto chiuso. E sembra che non possa riaprire prima di alcuni giorni.

Un disagio per i frequentatori, alcuni dei quali ieri si sono rivolti alla nostra redazione, sottolineando anche altri problemi. Prima di tutto quelli agli scarichi, che sembra non siano in grado di far defluire correttamente l’acqua all’interno degli spogliatoi. C’è anche chi fa notare che «gli asciugacapelli, che vanno a corrente, sono sopra al pavimento allagato».

E ancora, qualcuno fa notare come in passato, prima della ristrutturazione, nel bagno riservato agli uomini ci fossero «due wc, più altri due al muro e uno per gli handicappati, adesso invece c’è un solo wc oltre quello per i portatori di handicap».

Lamentele anche per la carenza di spogliatoi: «nel lato per i maschi - dicono alcuni frequentatori ce ne sono soltanto quattro, e poi mancano attaccapanni, sedie e panche». Per non parlare dell’esiguo numero di docce: «ce ne sono solo 4, quando ogni ora ci sono almeno 20-30 persone che dovrebbero lavarsi e cambiarsi».

Insomma, sembra che la ristrutturazione dell’impianto non soddisfi i frequentatori, soprattutto in considerazione del fatto che il complesso della Mazzanta è già stato costretto a chiudere per problemi alla caldaia. La scorsa settimana infatti il sistema era andato in tilt, facendo abbassare la temperatura delle vasche e in alcuni casi interrompendo l’arrivo dell’acqua nelle docce.

Ovvie le lamentele degli sportivi, che anche ieri sono andati a nuotare e si sono trovati davanti a un nuovo cartello che avvertiva dell’ennesima chiusura per manutenzione.

 

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