Sicurezza
Tra sms, email e riunioni impazza il totosindaco
Benedetti non scioglie ancora le riserve, circolano i nomi di Lippi, Carli, Pacini I renziani cercano un candidato esterno, i civatiani tengono coperto il loro
CECINA. Sono giorni di riunioni assemblee, ci si scambiano sms e si girano le mail.
Ancora nessuno si vuole pronunciare apertamente, ma la macchina è partita. Chiusa la tornata elettorale all’interno dei circoli locali del Pd, ora che dietro a tutte le sedie c’è un nome si può cominciare a stendere la strategia per il prossimo appuntamento, le amministrative.
Del resto, alcune liste civiche sono già uscite allo scoperto e altre si sono attrezzate con sedi nuove. Nel partito che oggi è alla maggioranza in consiglio comunale tutto ruota intorno alla decisione di Stefano Benedetti. Si ricandiderà? Avrebbe dovuto sciogliere le riserve a fine ottobre e non l’ha ancora fatto. Ormai la sensazione è che si possa arrivare fino all’8 dicembre, al giorno delle primarie per la segreteria nazionale.
Scavallata quella data, la fascia tricolore dovrà per forza di cose sciogliere le riserve. Qualora scegliesse di defilarsi, si aprirebbe la battaglia delle primarie.
Tra i nomi che stanno circolando c’è quello di Samuele Lippi, uomo di partito ed ex assessore al sociale che rappresenterebbe la parte forte della Guido Rossa.
Per le donne si parla dell’assessore all’urbanistica Giamila Carli; è stata già sindaco a Santa Luce e in questi anni in piazza Carducci ha più volte affiancato Benedetti. Dopo le dimissioni di Michela Ghezzani si è presa anche la delega ai lavori pubblici.
L’ultimo nome lo conosciamo bene: è Paolo Pacini. Il suo ritorno sembra improbabile ma i bene informati parlano di una sua richiesta di candidatura al partito ora che le Provincie vivono nell’incertezza e che la sua scalata al Consorzio di bonifica è andata in fumo. Forti del risultato del loro leader nazionale, i renziani chiederanno le primarie anche se Stefano Benedetti decidesse di ricandidarsi. Tra i nomi che avevano iniziato a circolare c'era quello di Alessandra Meini, ex segretaria dell'Unione comunale ma che ha deciso di impegnarsi per la campagna elettorale ed esclude l'ipotesi della sua candidatura. Tra i papabili c'era anche Valentina Costagli ma anche questo nome sembra essere tramontato. A questo punto la corrente starebbe pensando a un nome di spessore anche al di fuori del gruppo direttivo. Andrà però convinto a scegliere la poltrona di sindaco per lasciare un posto più redditizio. Diversi professionisti avrebbero già rifiutato.
Proporrà un candidato anche la corrente che fa capo a Luna Biondo. La candidata alla segreteria dell'Unione parla di «una figura capace di rinnovare». L'identikit tracciato dai bene informati parlano di un professionista giovane che i civatiani non vorrebbero rivelare per paura di bruciarlo.
Poi ci sono gli altri partiti nella coalizione. Se venissero promosse le primarie anche l'Idv sarebbe intenzionata a partecipare alla corsa. Michele Grosso, partito consigliere e diventato assessore, sembrerebbe disponibile a mettersi in gioco per la scalata a palazzo civico. Per la prossima settimana Sel ha indetto un'assemblea. Nell'occasione verrà steso un programma di massima che, se verrà sposato da un candidato Pd alle primarie, troverà il sostegno del gruppo. Altrimenti il partito di Vendola viaggerà per conto suo, svincolato dal Pd. Stessa decisione presa dai vertici del Psi in settimana che, però, sarebbero intenzionati a esprimere un candidato in vista delle primarie.
Rino Bucci
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