Proteste
Pasquini, il telone va sostituito
Immorali sulla tensostruttura: «Senza certezze sui finanziamenti niente gara per l’intervento»
CASTIGLIONCELLO. Sostituzione dell’intero telone di copertura e riqualificazione straordinaria dei pilastri che lo sostengono. In questo consiste l’intervento di manutenzione sulla tensostruttura a fianco del castello Pasquini, quello che oltre ad ospitare la stagione teatrale di Armunia fa da scenario a iniziative di scuole, associazioni di danza, sport e musica. Ed è proprio a questi soggetti “esterni” che l’uso della “tenso” viene temporaneamente interrotto.
Precisiamo, lo storico telone a corredo del Pasquini non ha alcun problema di agibilità. Lo conferma Andrea Immorali, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune. «La struttura è agibile - dice -, solo che sono previsti alcuni lavori dato che non è messa molto bene: in alcune zone ci sono infiltrazioni di acqua e i pilastri che sorreggono il telo sono arrugginiti». Ecco che il Comune, che ha pure portato a termine un sopralluogo all’interno del complesso, ha deciso di prevedere lavori di manutenzione per il 2014, ipotizzando una spesa di 300mila euro. Così Armunia, sapendo che il “cupolone” accanto al Pasquini a partire dal gennaio 2014 avrebbe potuto essere oggetto di ristrutturazione da un momento all’altro, ha preferito non concederne l’utilizzo alle tante associazioni e scuole che volevano prenotarlo per il prossimo anno. «Al momento - dice Fabio Masi, dello staff organizzativo di Armunia - la struttura è a norma e viene usata. Siccome ci è stato detto dal Comune che nel 2014 deve essere fatto l’intervento ma non è stato stabilito un periodo preciso, per correttezza nei confronti di chi ci chiede l’uso della tensostruttura abbiamo preferito per il momento non prendere impegni». Effettivamente dare l’ok a manifestazioni e poi essere costretti a fermare l’organizzazione a pochi giorni dall’evento non sarebbe stato corretto da parte di Armunia.
L’associazione (destinata a divenire fondazione, forse) in verità non blocca completamente l’uso del telone, perché se la stagione teatrale invernale dovesse essere organizzata (e anche su questo non c’è certezza), la tenso verrebbe usata per gli spettacoli messi in cartellone da Armunia.
Il fatto peggiore è che il blocco dell’utilizzo “esterno” del tendone è strettamente collegato agli equilibri del bilancio del Comune di Rosignano Marittimo, che è in cerca di 2,5 milioni di euro da dare allo Stato per il rispetto del Fondo di solidarietà. Oltretutto, come spiega Immorali, è previsto che i 300mila euro per sostituire il tendone siano finanziati grazie all’incasso degli oneri di urbanizzazione e con le alienazioni. Introiti che, in tempi di crisi, purtroppo tutti i Comune hanno difficoltà a ottenere. Non solo, perché anche se gli amministratori riuscissero a mettere insieme la cifra, «resta il problema del rispetto del patto di stabilità», precisa l’assessore ai lavori pubblici Daniele Donati. «Con il progetto per la tenso andiamo avanti - chiude Immorali -, in modo che sia tutto pronto per far cominciare i lavori. Ma di certo non mando a gara un intervento senza avere la certezza sui tempi di pagamento in base al patto di stabilità».
Appare sempre più evidente che la tenso è destinata a restare a lungo senza un nuovo telone. Allora cosa accadrà? Se i lavori dovessero slittare, magari per molti mesi, Armunia continuerà a negarne la concessione? «Se il Comune - termina Masi - ci indicherà un periodo certo per la ristrutturazione allora sapremo cosa dire a chi ci chiede di usarla, in caso contrario dovrà essere chiarito se lasciarla chiusa agli esterni o invece farla usare in attesa di conoscere la data dei lavori».
Anna Cecchini
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