Italia
Tensostruttura fuori norma a rischio prosa, saggi e danza
La struttura è agibile fino a fine anno, poi sarebbe prevista la manutenzione Il Comune aveva stanziato 200mila euro, ma non è chiaro se potrà spenderli
CASTIGLIONCELLO. La tensostruttura del castello Pasquini ha bisogno di interventi di manutenzione straordinaria. E dal 2014 potrebbe restare chiusa per effettuare i lavori necessari. Il problema è che non è certo se il Comune possa spandere fondi - già stanziati - per l’intervento di manutenzione. Risultato: la tensostruttura rischia di divenire inutilizzabile già con l’avvio del 2014.
Ed è evidente che questo comporterebbe problemi per lo svolgimento del cartellone teatrale invernale di Armunia (sempre che l’associazione riesca ad elaborarlo in tempo), oltre che per una miriade di iniziative che vengono organizzate all’interno della tensostruttura a fianco del castello.
Il “tendone” sotto cui si svolgono da decenni gli spettacoli al Pasquini è stato recentemente richiesto da alcune associazioni per eventi ed iniziative, ma si sono sentite rispondere che non era possibile impegnare la struttura, almeno per il 2014. Il teatro tenda annesso al castello di proprietà del Comune e gestito dall’associazione Armunia attualmente ospita saggi di danza e spettacoli, ma da gennaio dovrebbe alzare il sipario sul nuovo programma teatrale. Così il cartellone, ammesso che sia varato dall’associazione sciogliendo il nodo della scadenza del direttore artistico il 31 dicembre, potrebbe incappare anche nei lavori alla struttura che ogni anno ospita la stagione.
La sagoma architettonica che sorge sul piazzale est del castello esiste dalla metà degli anni Ottanta come sala polivalente per spettacoli, convegni e manifestazioni. Da quando è nata Armunia, nel 1996, è usata soprattutto come spazio per spettacoli ed il tendone che ricopre la struttura metallica è stato cambiato una sola volta. Nonostante siano stati avanzati dubbi sull’agibilità della struttura, gli uffici del Pasquini smentiscono. «Attualmente la tenso è agibile e usata regolarmente per le iniziative – spiega Fabio Masi dello staff organizzativo – non ci sentiamo di impegnarla per il 2014 perché potrebbe essere oggetto dei lavori di manutenzione che il Comune ha già previsto da tempo. Di recente c’è stato un sopralluogo con la ditta che dovrebbe provvedere agli interventi, per cui pensiamo che saranno fatti».
La sostituzione del “tendone” in pvc è un’operazione complessa, che richiede molti giorni di lavoro. La copertura infatti è sospesa su una sala ampia, che può accogliere fino a 540 persone. A riprova della necessità dell’intervento, l’operazione di manutenzione straordinaria era stata effettivamente prevista nel piano triennale del Comune. «L’impegno iniziale messo a bilancio era di circa 200.000 euro», conferma il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Daniele Donati. Il problema è che il Comune potrebbe non essere più in grado di spendere quei soldi.
«Attualmente è in corso di revisione il piano degli investimenti imposto dalla normativa agli enti locali, cui si aggiunge la capacità di effettuare i pagamenti rispettando il patto di stabilità, quindi stiamo lavorando ad un nuovo piano di investimenti, con il proposito di varare il bilancio di assestamento entro fine mese». Da questo dipenderà la spesa per rinnovare la tensostruttura, al momento ancora da confermare.
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