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Pd, nuovo rinvio delle nomine per la segreteria

Pd, nuovo rinvio delle nomine per la segreteria

ROSIGNANO. Per accontentare tutte le anime del Pd locale servirebbe una segreteria con un numero infinito di nomi, tipo lista della spesa. Questo, in poche parole, emerge a seguito dell’assemblea

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ROSIGNANO. Per accontentare tutte le anime del Pd locale servirebbe una segreteria con un numero infinito di nomi, tipo lista della spesa. Questo, in poche parole, emerge a seguito dell’assemblea del partito che si è tenuta martedì sera.

E se qualcuno sperava che gli iscritti trovassero un accordo sui nomi della nuova dirigenza, si sbagliava di grosso. Perché dopo oltre venti giorni dai congressi territoriali, la segreteria è ancora tutta da individuare.

Il motivo del ritardo sono evidentemente le troppe correnti che animano il Pd. E se la scorsa settimana il neoeletto segretario rosignanese Bagnoli, per individuare la rosa dei dirigenti, doveva vedersela solo con la corrente a sostegno di Bianchi (risultato non eletto segretario per soli 7 voti), adesso la situazione è cambiata. Le votazioni di sabato scorso, quelle per esprimere la preferenza sui candidati a segretario nazionale, hanno evidenziato la vitoria dei renziani. Che, era prevedibile, adesso vogliono far sentire il loro peso.

Tra i sostenitori del sindaco di Firenze c’è addirittura qualcuno che ipotizza di bloccare la formazione della segreteria fino all’8 dicembre, per poter modellare successivamente l’organo locale sull’andamento delle primarie nazionali.

Bagnoli assicura che non ha intenzione di temporeggiare fino ad allora (mancano più di 15 giorni), e spiega che alla prossima assemblea del partito - il 25 novembre - i nomi ci saranno. «La segreteria - dice Bagnoli - verrà fatta tenendo conto dei risultati dell’unione comunale e di quello che è successo sabato scorso, questo per il bene dell’unità del partito. Poi sulla base dei risultati dell’8 dicembre si potrà anche rivedere l’assetto».

A premere per una nomina veloce della segreteria c’è Bianchi, che spiega come «il congresso comunale ha stabilito rapporti di forze da rispettare». E poi aggiunge che attendere fino all’8 dicembre «sarebbe deleterio, vorrebbe dire delegittimare gli organi territoriali eletti, e ciò è sbagliato. Ai congressi locali i renziani non avevano un loro candidato, e quindi in parte sono stati con me e in parte con Bagnoli».

Anna Cecchini

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