Il Tirreno

IL SILENZIO, UN’OCCASIONE SPRECATA

di ANNA CECCHINI

di ANNA CECCHINI Un’occasione sprecata. O forse è meglio dire lasciata andare. Perché non è chiaro se i consiglieri che ieri mattina erano presenti alla commissione sanità, nella sala consiliare di...

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di ANNA CECCHINI

Un’occasione sprecata. O forse è meglio dire lasciata andare. Perché non è chiaro se i consiglieri che ieri mattina erano presenti alla commissione sanità, nella sala consiliare di palazzo civico a Rosignano, abbiano capito che il loro silenzio ha molte chiavi di lettura. Certo, può darsi che avessero in animo un forte desiderio di ascoltare i vertici Asl per poi riflettere sulle informazioni ricevute, o invece che siano stati frenati da un timore reverenziale per la preparazione professionale della triade che governa la sanità locale. Ma il rischio è che quel silenzio possa essere interpretato come disinteresse.

Eppure di domande da fare a Porfido e colleghi ce ne sarebbero state un’infinità. Perché se la sanità è un tema da affrontare con particolari competenze tecniche, la salute è un argomento che riguarda tutti. E allora sarebbe bastato pensare da “cittadini comuni” più che da consiglieri comunali, chiedendo ai vertici dell’Asl cosa ne sarà dell’ospedale di Cecina, quali servizi saranno riuniti nella nuova Casa della salute di Rosignano, se i punti operativi del 118 saranno davvero riuniti in un’unica centrale per l’intera Area vasta (solo per citare alcuni temi da affrontare).

Invece no, gli otto consiglieri presenti sono riusciti ad elaborare solo due domande, quelli dell’opposizione hanno addirittura preferito tacere. Il tutto nonostante i reiterati inviti a intervenire del presidente della commissione e dell’assessore. E pensare che i “cittadini comuni” avrebbero avuto così tante domande da fare....

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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