Gioco
Edilizia, boom di nuove case ma nessuno ristruttura gli hotel
Sono stati terminati in pochi mesi altri 18 nuovi appartamenti nella zona di Caletta Intanto resta bloccato il recupero del Ciucheba e dell’albergo La Pace, parzialmente crollato
ROSIGNANO. Mercato immobiliare fermo? Non si direbbe. Almeno a vedere le costruzioni che stanno nascendo o che hanno avuto il nullaosta in queste settimane da parte del comune. 18 gli appartamenti quasi terminati, ricavati dall’immobile in via di Crepatura conosciuto come “Casa delle suore”, proprio dietro alla Pensione La pace. Sono 13 invece gli appartamenti tra via Brenta e via delle Spianate; lo scheletro di villette plurifamiliari si trovano anche in zona via Leonardo da Vinci, area alta di Castiglioncello sopra a via della Ragnaia. Sta per giungere al via anche la lottizzazione H5, a est di via Lungomonte, dove sono previste 120 unità abitative. Infine, sono ripartiti i lavori di riqualificazione della storica villa ad angolo tra il viale Trieste e l’accesso principale al porto Marina Cala de’ Medici. Qui gli appartamenti previsti sono tre ai quali si aggiungono fondi commerciali. Dopo anni di stagnazione il comparto edilizio sembra riprendere fiato. Nonostante il territorio comunale sia costellato di migliaia di case sfitte o ancora in vendita, l’offerta immobiliare non frena. Parallelamente stentano invece a decollare i progetti di recupero per alberghi o Rta, esempi concreti sono quelli del Ciucheba e della pensione La Pace.
Boom di nuovi appartamenti. A Caletta, a pochi metri dalla spiaggia libera, la villa a tre piani che un tempo ospitava le suore Mantellate, villa Laura, è stata demolita e ricostruita completamente per lasciare spazio a 18 appartamenti realizzati dall’impresa Il Ponte di Cecina. Fuori è già stato esposto il cartello pubblicitario per la messa in vendita delle unità immobiliari praticamente sul mare. Altro progetto di recupero quello della villa storica nata tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900 proprio all’imbocco del viale che porta al porto turistico e che fa angolo con il viale Trieste. L’immobile è già circondato dai ponteggi, chiari segnali dell’avvio dei lavori che verranno eseguiti dalla ditta Pizzi di Castiglioncello.
Qui il progetto di recupero non riguarda tanto le unità immobiliari (tre saranno gli appartamenti) quanto la realizzazione di fondi commerciali il cui permesso, come ha detto l’assessore all’urbanistica Margherita Pia, è stato rilasciato dal Comune “ i proprietari lo ritireranno in questi giorni” ha detto l’assessore. L’intento è quello di rivitalizzare la zona, collegata alla passeggiata del porto. Nuove concessioni che si aggiungono alle vecchie mentre i prezzi del mercato immobiliare, soprattutto quello delle zone turistiche, non sembrano risentire particolarmente della crisi; almeno a vedere i prezzi dell’Osservatorio Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate: a Caletta, zona costiera, per un appartamento i prezzi possono variare da un minimo di 2500 fino ad un massimo di 3600 euro al metro quadrato. Per le ville e le villette i prezzi vanno da 2750 a 4100 euro al metro quadrato.
Fermo il recupero delle strutture alberghiere. Discorso diverso per le strutture alberghiere: a Caletta, sempre in via di Crepatura, si trova la Pensione la Pace. La struttura attiva fino a qualche anno fa, sta cadendo a pezzi. Il progetto di riqualificazione per trasformarla in un albergo a quattro stelle fronte mare a due passi dal porto è fermo. Mancano i parcheggi; così come mancano i posti auto per tramutare il Ciucheba in una Residenza Turistico Alberghiera.
Intanto le strutture che si affacciano sulla passeggiata sono in uno stato di degrado che non può più essere nascosto agli occhi dei turisti e residenti. Nel frattempo non mancano le richieste in comune per trasformare la destinazione di vecchie pensioni o ex Rta di lusso, come era un tempo villa Godilonda uno degli immobili più belli della costa tirrenica, in immobili da destinare a civile abitazione. Segnali negativi per il turismo: gli imprenditori del settore sembra abbiano perso interesse ad investire in strutture alberghiere di Castiglioncello e dintorni.
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