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Residui di olio nei terreni, sequestrata l’azienda agricola
A Santa Luce la polizia provinciale di Pisa ha sequestrato oltre 5 ettari di campi. L’accusa è di abbandono e smaltimento irregolare di rifiuti
Cinque ettari e mezzo di terreni agricoli sequestrati, insieme a due vasche usate come deposito delle acque reflue e a tutti gli attrezzi per lavorare nei campi. Questo l’esito di un’operazione “ambientale” portata avanti nei giorni scorsi dalla polizia provinciale di Pisa, insieme a quella di Livorno, ai vigili di Santa Luce e agli agenti della Forestale di Riparbella, sul territorio di Santa Luce. A finire nei guai un’impresa agricola che adesso dovrà rispondere alle accuse di abbandono e smaltimento irregolare di rifiuti.
Nei giorni scorsi un’azienda vivaistica lungo la provinciale 206 si è resa conto che all’interno del torrente Savalano, che corre lungo i campi a cavallo tra le province di Pisa e di Livorno, erano presenti grossi quantitativi di materiali scuri e maleodoranti.Dalle analisi fatte lungo il torrente dalla plizia provinciale di Pisa (con la municipale di Santa Luce e la Forestale) è emerso che a contaminare le acque è stata un’azienda agricola che ha sede a Macchia vrde (territorio di Santa Luce). In pranellle vasche di contenimeto dell’acqua reflua erano stati accumulati migliaia di litri di materiale derivante dallla lavorazione delle olive, che fuoriuscendo invadeva i campi e poi il torrente. Per l’azienda agricola è scattato il sequestro.
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