Il Tirreno

Il caos dei ticket per accedere allo sportello anagrafe

Elisa Pastore
Il caos dei ticket per accedere allo sportello anagrafe

Attivato da una settimana dovrebbe snellire la burocrazia ma la nuova organizzazione ha già suscitato polemiche

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ROSIGNANO. Aperto lo scorso lunedì, il nuovo “sportello polifunzionale multicanale” presso la sede comunale in via dei Lavoratori a Marittimo, sembra essere sempre in fase di rodaggio. Cinque giorni sono bastati affinché ci arrivassero più segnalazioni di cittadini scontenti del servizio. Disagi vissuti da coloro che si sono recati di persona e che si sono scontrati con una tecnologia -a loro dire- discutibile. Lo sportello, «vero e proprio polo unificato per la gestione delle attività di front office dei servizi demografici, dell'ufficio relazioni con il pubblico e del servizio protocollo -come ha sottolineato l'amministrazione- offre un servizio mirato alle diverse esigenze del cittadino erogando, tra i molteplici servizi, il rilascio di carte d'identità e di certificazioni anagrafiche, l'autenticazione di firma e di copie o la protocollazione degli atti consegnati a mano». Uno sportello quindi che dovrebbe stare al passo con i tempi e con le nuove tecnologie, con lo scopo di migliorare il lavoro dell'amministrazione e agevolare l'utente che vi si reca attraverso un servizio veloce ed efficace. Purtroppo così in questa settimana non è stato e tra le varie segnalazioni arrivate in redazione, riportiamo quella di Federico Bonsignori. Recatosi mercoledì mattina presso lo sportello, per richiedere un certificato contestuale di residenza, si è sentito -come dichiarato da lui stesso- «preso in giro in maniera ordinata». «Arrivato davanti all'unico sportello aperto -dichiara il cittadino- vedo un colonnino automatico di distribuzione dei biglietti per la fila ma essendo io il secondo, poiché avevo una sola persona davanti, immagino il numero del ticket che dovrei prendere. Sul tabellone elettronico noto però una sorta di numeri senza apparente logica mentre l'operatrice chiama quello di un terzo signore appena arrivato e successivamente di un quarto». «Le abbiamo fatto presente -prosegue- che essendoci un solo sportello ed una sola addetta la priorità dei biglietti dovesse essere dettata dall'ordine d'arrivo. Noi cittadini abbiamo subito capito scambiandoci i numeri in tranquillità mentre l'incaricata ci faceva notare che era la macchina a fare le priorità, senza possibilità di incorrere in errori. Sottolineando il mio comportamento aggressivo continuava a seguire l'ordine imposto dal computer non capendo, o non volendo capire. Continuava a ripetere che doveva rispettare i numeri dettati dal computer rendendo inutile qualsiasi tentativo di colloquio».

 

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