Il Tirreno

Case senza agibilità, è polemica

Divina Vitale
Case senza agibilità, è polemica

Multe alla Rondinaia. L’imprenditore: «Stiamo sistemando tutto»

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BIBBONA. Ancora ombre attorno al complesso residenziale della Rondinaia Verde, in costruzione, secondo la convenzione stipulata col comune, dal 2006, (e per cui i lavori si sarebbero dovuti concludere entro 5 anni), in via dei Poggiali, in prossimità del campo sportivo del “Mandorlo”. E’ accertata infatti l’esistenza di sanzioni effettuate da parte della polizia municipale nei confronti di alcune famiglie che abitano in alcune case del complesso che risultano terminate ma prive di agibilità. «La sanzione – spiega il comandante Roberto Novelli – si aggira attorno alle 150 euro ed è stata verbalizzata alla fine dello scorso anno per mancanza di requisiti di agibilità. Dovevano partire le procedure per la regolarizzazione». Ma ad oggi ancora niente, anche se i tempi rimasti, come ci fanno sapere dall’ufficio tecnico, sono brevi. «Le case non hanno ancora l’agibilità – conferma Sandro Cerri, responsabile ufficio tecnico di Bibbona – mancano ancora alcune opere di urbanizzazione. Ma mi sento di rassicurare che entro fine anno sarà tutto risolto. È già pronto il tecnico per il collaudo». Dal comune non è partita nessuna ordinanza di sgombero. Il sindaco di Bibbona, Fiorella Marini si difende. «Non è certo il primo caso, ce ne sono moltissimi in Italia. Non me la sentivo di mettere fuori da casa, soprattutto in questo periodo, delle famiglie con bambini piccoli. Ero comunque a conoscenza della chiusura in corso degli atti relativi».

Ma non finisce qui, ci sono altre famiglie in causa dal 2012 con la società Rondinaia Verde srl, per problemi legati all’acquisto degli immobili. A tutto questo si è aggiunta proprio dei giorni scorsi l’ordinanza di sospensione lavori, con annessa denuncia, per presunto abuso edilizio, collegata ad uno scavo realizzato senza permesso a costruire. Immediata la replica del legale rappresentante Elbano Toninelli. «L’abuso, sanabile, resta inesistente e per questo presenteremo ricorso come prevede la normativa. E “Rondinaia” non è certo l’unico complesso nel comune privo di agibilità. E voglio raccontarla tutta - continua - mi ci sono voluti due anni e mezzo per ottenere le prime concessioni e altri incidenti di percorso, non dovuti a me, che hanno provocato ulteriori ritardi. Ma adesso finalmente sono a buon punto. La strada dei Poggiali è stata asfaltata e abbiamo operato il potenziamento dell’acquedotto. Restano solo i corretti allacci delle fognature, concluso anche questo iter l’abitabilità sarà completa per tutti e 5 i fabbricati. Inoltre la concessione edilizia per opere di urbanizzazione non mi è mai stata ritirata e per adesso ho costruito solo trenta appartamenti e devo raggiugere quota cento».

 

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