Gioco
«2,5 milioni allo Stato solo rinviando i pagamenti alle aziende»
Pagamenti posticipati alle imprese pur di non tagliare servizi o aumentare la pressione fiscale. Questa, a grandi linee, l’ipotesi del Comune per racimolare i 2,5 milioni di euro che...
ROSIGNANO. Pagamenti posticipati alle imprese pur di non tagliare servizi o aumentare la pressione fiscale. Questa, a grandi linee, l’ipotesi del Comune per racimolare i 2,5 milioni di euro che mancano a completare la cifra per i trasferimenti allo Stato 2013 (circa 5 milioni e 100mila della quota Imu a cui si aggiungono 2,3 milioni per il fondo di solidarietà).
A spiegare la strategia per far quadrare il bilancio comunale 2013 è l’assessore alle finanze Gennaro Tudisco, che ieri mattina in commissione ha tratteggiato ai consiglieri la situazione economica in cui si trova il Comune rosignanese. Come aveva preannunciato nei giorni scorsi il sindaco Franchi, il Comune per arrivare a mettere insieme i 7,5 milioni, userà l’avanzo di amministrazione del 2012, che però ammonta “solo” a 5,8 milioni. Gli altri 2 milioni e mezzo devono essere trovati, e in fretta. Tudisco assicura, come già aveva fatto Franchi, l’intenzione di non tagliare servizi ai cittadini e di non ritoccare la pressione fiscale. Allora dove trovare i due milioni e mezzo?
La decisione deve essere ancora definita, ma sembra che il Comune abbia intenzione di far slittare i pagamenti relativi a interventi finanziati nel 2013. «Pagamenti che dovrebbero essere effettuati entro la fine dell’anno - dice Tudisco - e che invece forse saranno rinviati ai primi giorni del 2014». Una scelta che non va a pesare sulle tasche dei cittadini, ma di certo su quelle delle imprese che per il Comune hanno realizzato interventi. Non solo, perché lo slittamento dei pagamenti all’anno prossimo implicherà di appesantire anche il patto di stabilità 2014. «È ovvio che poi il prossimo anno - termina Tudisco - dovremo rivedere i tempi di pagamento. Secondo il programma triennale, la cifra da investire l’anno prossimo sarebbe intorno ai 6 milioni. Ma siccome dovremo aggiungere i 2,5 milioni di quest’anno, saremo costretti a rivedere la programmazione dei pagamenti anche per il prossimo anno, dato che dobbiamo rispettare il patto di stabilità. La speranza è che ci sia qualche apertura su questo fronte».
Intanto il Comune, per spiegare ai cittadini la nuova ed allarmante situazione finanziaria dell’ente ha convocato per venerdì 22 novembre alle 21 in piazza del mercato un consiglio comunale aperto.
Anna Cecchini
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