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Cipressi abbattuti per consentire la bonifica dei fossi

Cipressi abbattuti per consentire la bonifica dei fossi

Polemica a Vada per i lavori sullo stradone Belvedere Proprietario del terreno accusa, il Consorzio: «Erano secchi»

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VADA. Da circa una settimana sono iniziati i lavori di bonifica dei fossi che costeggiano lo Stradone del Belvedere di Vada. C’è un forte disaccordo tra il proprietario del terreno e il Consorzio di bonifica delle Colline livornesi.

I lavori iniziati dal Consorzio di bonifica mirano ad allargare i fossi che negli anni passati non hanno contenuto le loro acque provocando degli allagamenti nelle zone circostanti. Il problema segnalato dal proprietario dei terreni riguarda principalmente il taglio dei cipressi che si trovano accanto ai fossi, cipressi che come ci ha raccontato, sono antichi ed erano già presenti ancora prima che arrivasse lui. Il proprietario sostiene che «il Consorzio mi aveva contattato per esporre la necessità di effettuare dei lavori di ricalibratura dei fossi ma mai avrei pensato che avrebbero tagliato gli alberi con le loro radici. Per me questo è uno scempio, un intervento assolutamente non sostenibile dal punto di vista ambientale».

Il proprietario spiega anche che è consapevole «della presenza nei fossi dei “callari”, i ponti leopoldini, che non possono essere toccati ma che è necessario ripensare questo genere di lavoro: come si fa ad abbattere in questo modo cipressi secolari?».

L’ingegnere Roberto Pandolfi del Consorzio di Bonifica ha spiegato che « la decisione di buttare giù gli alberi, che erano tutti alberi secchi, è stata effettuata con una accurata perizia agronomica che è stata organizzata a monte e che proseguirà per tutto l’arco dei lavori». Il Consorzio di bonifica sostiene che questi lavori si stanno svolgendo nel rispetto delle regole e di aver contattato il proprietario per trovare una soluzione «gli alberi abbattuti saranno sostituiti e il proprietario può anche richiedere un risarcimento danni: per legge possiamo entrare all’interno della proprietà privata per 2-4 metri e in ogni caso siamo disposti ad un confronto aperto».

Permane un forte contrasto non ancora risolto in una situazione che deve ancora essere chiarita tra il proprietario e il Consorzio.

Silvia Trovato

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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