Il dolore
Solidarietà per Giovanna, legge i messaggi e si commuove
Martedì ha riaperto il ristorante dopo il suicidio del marito per i debiti col fisco. Pochi clienti ma una grande dignità. Noi siamo tornati da lei per portarle tutti i commenti dei lettori alla sua storia
IL COMMENTO Per chi spera non c'è sipario di Fabrizio Brancoli
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RIPARBELLA. Cinque clienti ma tanta buona volontà e la voglia di ripartire nonostante il dramma e i debiti. Martedì 11 novembre, Giovanna Temperanza (66 anni) ha riaperto il Viandante (FOTO), l’osteria alla Melatina dove suo marito Roberto Mollisi, domenica 3 novembre, si è tolto la vita, sopraffatto dai debiti. Oggi siamo tornati a trovarla per farle leggere i tantissimi messaggi di solidarietà e coraggio indirizzati a lei (FOTO). Un'iniziativa a cui avete partecipato in tantissimi, sia su Facebook che su Twitter utilizzando l'hashtag #iocivado. E Giovanna ha letto, si è commossa e ha ringraziato tutti in un video che pubblichiamo qua sotto.
Cameriera, barista, imprenditrice e lavapiatti, Giovanna era sola a gestire le due sale da oltre quaranta coperti. Dopo il suicidio del marito, la Prefettura di Pisa si è presa a cuore le sorti di Giovanna. Nella provincia, tra i primi in Italia, è stato aperto uno sportello ad hoc per chi ha problemi economici (con tanto di supporto psicologico).
STORIFY Un hashtag per aiutare Giovanna
E giovedì prossimo il prefetto e i vertici pisani di Equitalia saranno ospiti in una cena di solidarietà. Martedì, al primo giorno di riapertura si sono visti solo cinque clienti. Una goccia nel mare. «Sono davvero pochi e non mi serviranno certo per ripagare tutti i miei debiti – dice la donna – ma almeno mi sono serviti a tenermi occupata la testa per un paio d’ore».
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