Il Tirreno

Tra negozi e municipale è guerra per le insegne

Tra negozi e municipale è guerra per le insegne

Pioggia di sanzioni (fino a 450 euro) per i commercianti di Marina di Bibbona. Col nuovo comandante tolleranza zero su misure, tempi e autorizzazioni

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MARINA DI BIBBONA. Commercianti in rivolta contro le sanzioni e gli accertamenti operati dalla polizia municipale unica di Bibbona e Castagneto Carducci. Insegne e tettoie e gazebi nel mirino delle indagini, alcune di natura giudiziaria in relazione a presunti abusi edilizi. Un polverone che ha preso consistenza nell’ultima stagione estiva, trascinandosi fino ai giorni scorsi. Quando sono fioccate ulteriori multe, fino a 450 euro, a danno di alcuni degli interessati.

Pare, a quanto emerge dalla polemica, che i guai siano iniziati col passaggio di testimone al comando dei vigili di Donoratico che, da convenzione, si sono accorpati con quelli di Bibbona. Sono così partiti una serie di controlli che hanno portato alla luce irregolarità mai sanate. Permessi inesistenti per tettoie permanenti, insegne senza autorizzazione e installazioni quali gazebi e verande presenti oltre i tempi consentiti. Questo dopo circa 30 anni. Una doccia fredda per molti negozianti e cittadini raggiunti da multe salate e denunce penali. Tanto che alcuni commercianti hanno preferito togliere le insegne per evitare complicazioni ulteriori e sanare il sanabile.

«Gli accertamenti da parte della polizia giudiziaria – spiega il comandante dei vigili urbani Roberto Novelli – sono partiti a seguito di un esposto. Attualmente sotto il mirino ci sono circa una decina di insegne e diverse irregolarità edilizie che fanno capo ad un blocco specifico di Marina di Bibbona, nel comparto nord. Per le insegne si procede ancora a verifiche per discrepanze legate ad autorizzazioni scadute e non rinnovate, il termine è infatti triennale».

Divina Vitale

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