Il Tirreno

CECINA INSIEME

Sede-laboratorio per fare politica

Sede-laboratorio per fare politica

Gasperini e Marzini presentano il nuovo spazio in via Manzoni

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CECINA. La compagine di "Cecina Insieme" ha aperto una vera e propria sede, in Via Manzoni 3, dimostrando con ciò di voler fare sul serio e confermando la propria intenzione di presentarsi alle prossime elezioni amministrative di giugno.

L'iniziativa politica è nata poco più di un anno fa dalla scissione dei consiglieri comunali Dario Marzini e Lorenzo Gasperini dal gruppo d'opposizione. Infatti il gruppo politico - ed omonimo gruppo consiliare - è nato ufficialmente il 5 ottobre 2012, quando ci fu la presentazione pubblica all'Auditorium di Via Verdi. «Quella sera – racconta Gasperini – si presentarono circa 150 persone e spiegammo ai presenti le nostre caratteristiche ideologiche: la dimensione esclusivamente locale, infatti siamo un gruppo “cecinese” che non ha il benché minimo collegamento con altri gruppi locali o nazionali o partiti vari; la voglia di cambiare realmente il sistema gestionale della cosa pubblica a Cecina, che è da sempre nelle mani dei soliti noti». «Le nostre parole d'ordine – aggiunge Marzini – sono “rinnovamento” e “discontinuità”. Siamo aperti a tutti coloro che hanno interesse a partecipare alla vita politica di Cecina, accogliendo qualunque suggerimento che ci sia rivolto in tal senso». I due coordinatori sono proprio Marzini e Gasperini, i quali precisano di “non essere i capi” aggiungendo che “nessuno di noi due sarà necessariamente il candidato sindaco”. L'inaugurazione ufficiale della sede si terrà sabato 30 novembre. «Dopo il 30 novembre – spiegano i coordinatori – si darà avvio ad un ciclo fatto di riunioni settimanali presso la nostra sede ed iniziative pubbliche. Cercheremo di porre attenzione a tutte le necessità del territorio, ascoltando le associazioni, i comitati civici o qualsiasi cittadino che volesse esporre le sue idee a titolo personale. Tutti insieme dovremo contribuire alla stesura del programma e all'individuazione dei candidati. Una cosa è certa: ci vuole un'inversione di rotta. La caratteristica che contraddistingue quest'amministrazione è l'immobilismo, l'incapacità di decidere, come sulla questione ospedale, Palazzo Fiorito, spostamento del mercato, società partecipate. E non si può incolpare sempre il Patto di Stabilità».

Giuseppe Piccolo

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