Il lutto
Lezioni nel piazzale mentre i tecnici Asl faranno i controlli
Degrado all’Alberghiero: domani la protesta degli studenti «Vogliamo studiare in sicurezza, non siamo fannulloni»
ROSIGNANO. Sono ore di ansia e di attesa per gli studenti dell'Alberghiero. Domani mattina, quando suonerà la prima campanella, non entreranno nelle rispettive aule ma si riuniranno insieme ai genitori e ai docenti fuori dall'istituto.
Daranno un segnale forte alla Provincia e alla dirigenza scolastica, un segnale che non potrà che generare delle importanti conseguenze. I giorni scorsi sono stati dedicati ai preparativi di cartelloni e manifesti in un clima teso perché nonostante la loro giovane età, sono consapevoli delle ripercussioni che provocherà la loro scelta. La forma di protesta sarà quella del set-in. Si ritroveranno tutti insieme nel piazzale davanti alla scuola che delimiteranno da un nastro rosso. Fino ai primi minuti della manifestazione non saranno sicuri di come si evolverà, certo è che domani mattina nessuno entrerà nell'istituto.
«Se i nostri insegnanti saranno d'accordo -dice Gabriele Bianchi- vorremmo fare lezione nel piazzale per far capire che non siamo i soliti fannulloni ma che ci teniamo a continuare il nostro studio. In ogni caso la bomba ormai è esplosa e siamo intenzionati ad andare fino in fondo. Puntiamo a far chiudere la scuola non più di una settimana per fare in modo che la Provincia prenda decisioni reali, rapide e concrete». Per le prime ore della mattina è previsto il controllo della Usl che se lo riterrà opportuno chiamerà i Nas, mentre nelle solite ore gli studenti allerteranno anche i vigili del fuoco.
«Lo scorso venerdì -dicono i ragazzi- alcuni docenti hanno fatto pulire agli alunni di seconda le cucine, la sala e il magazzino proprio perché sapevano dei controlli che avverranno lunedì». La Provincia, al corrente della protesta, ha fatto sapere che manderà sul posto qualche addetto mentre nei giorni scorsi qualcosa si è mosso anche all'interno del Pd rosignanese che ha chiesto chiarimenti sullo slittamento del progetto di riqualificazione, per il quale dovrebbe essere presente alla protesta il segretario provinciale Samuele Lippi. Nel frattempo, in ritardo di più di una settimana, la ditta incaricata dalla Provincia ieri mattina ha montato il ponteggio nel cortile interno per sistemare la rete dissuasore contro il guano provocato dai piccioni.
«Non solo è stata sistemata in ritardo ma ha reso inagibili sia una classe -prosegue Bianchi- che le scale antincendio, lavori che andrebbero realizzati quando l'istituto è chiuso e non in presenza di studenti e personale scolastico. Cosa succederebbe in caso di incendio?». L'ennesima beffa -secondo gli studenti- ad una situazione ormai insostenibile.
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