Sicurezza
ERAVAMO RICCHI ADESSO SI RASCHIA IL BARILE
di ANDREA ROCCHI Preso atto ormai da poco più di 2 anni che la gallina dalle uovo d’oro ha finito di covare non resta ai rosignanesi che incrociare le dita sperando che almeno le tasse comunali non...
di ANDREA ROCCHI
Preso atto ormai da poco più di 2 anni che la gallina dalle uovo d’oro ha finito di covare non resta ai rosignanesi che incrociare le dita sperando che almeno le tasse comunali non aumentino. Non solo la Tares o le future Trise, Tasi e Tare, ma anche le tariffe a domanda individuale (scuole, mense, trasporti). C’era una volta Scapigliato, discarica comprensoriale, capace di portare (fino al 2010) 22 milioni di euro nelle casse comunali, cifra che negli anni passati ha coperto quasi il 40% del bilancio di Rosignano. Dal 2011 la rotta si è invertita. La crisi ha fatto la sua parte. Dalla spazzatura ci siamo messi in tasca “appena” 13 milioni, tanto da costringere la giunta d’allora a varare una discussa e contestata manovra di bilancio (possibile non prevedere la sparizione di 9 milioni?). E quest’anno gli introiti della discarica sulla 206 saranno di 18 milioni, tenuto conto che 5 sono per il servizio di raccolta. Ergo, poco cambia.
Nel frattempo sono diminuiti i trasferimenti statali, l’Imu ha pesato sulle tasche dei rosignanesi 10 milioni in più della vecchia Ici. I vincoli del patto di stabilità hanno stretto le maglie della borsa municipale mortificando investimenti e opere pubbliche. Ora si scopre - a bilancio ormai quasi fatto - che i 5,8 milioni accantonati dall’amministrazione non bastano. Che fra Imu e fondo di solidarietà Rosignano deve 7,5 milioni allo Stato. Il sindaco Franchi assicura che le tasse non si toccano e non s’introdurrà l’Irpef. Però una manovrà andrà fatta per recuperare più di 2 milioni. Si limeranno le spese, si rinvieranno alcuni investimenti. Rosignano la ricca (330 dipendenti comunali nel 2008, oggi 302 e comunque quasi il doppio di Cecina) si scopre povera e spremuta da Roma. Nel giro di due anni è cambiato il mondo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google