Il Tirreno

Allarme conti nel Palazzo Servono subito 2,5 milioni

di Anna Cecchini
Allarme conti nel Palazzo Servono subito 2,5 milioni

Il comune ne deve 7,5 allo Stato per Imu e fondo solidarietà, ne ha accantonati 5 Franchi: «Penalizzati, ma non toccheremo le tasse». Tagli alle opere pubbliche

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ROSIGNANO. Due milioni e mezzo di euro. Questa la cifra che il Comune di Rosignano deve trovare per essere in regola con i trasferimenti allo Stato per l'anno 2013. Il sindaco Franchi garantisce che non ci sarà aumento della pressione fiscale o taglio dei servizi ai cittadini, ma certo non nega la difficoltà di reperire una cifra così importante, adesso che il bilancio va in approvazione (30 novembre) e di fatto i fondi sono già stati tutti impegnati.

Sette milioni e mezzo da dare allo Stato. I dati sono ancora ufficiosi, ma certi. Fra quota Imu spettante allo Stato e trasferimenti per il federalismo fiscale al Comune di Rosignano viene richiesto di immettere nelle casse dello Stato, per il 2013, quasi sette milioni e mezzo. "Questi dati - esordisce Franchi - dovevano essere comunicati entro il 30 aprile scorso, quando ci sarebbe stato ancora il tempo di organizzare i bilanci. Invece tutto è passato dalla conferenza Stato-Città a fine settembre e solo nei giorni scorsi, in modo ufficioso, le cifre sono state comunicate agli enti locali". Troppo tardi per rivedere il bilancio.

La quota Imu. La cifra che il Comune stima di ricevere dal pagamento dell'Imu 2013 è di 20 milioni di euro. "Era stato detto - precisa Franchi - che il grosso della cifra sarebbe andato all'ente locale, invece abbiamo saputo che di questo totale ipotizzato oltre 5 milioni e 100mila euro dobbiamo girarli allo Stato. Non solo, abbiamo saputo che, per il fondo di solidarietà, dobbiamo versare anche altri 2 milioni e 300mila euro". A conti fatti il Comune di Rosignano, per l'anno 2013, deve allo Stato quasi 7,5 milioni. "Tra quelli nella provincia di Livorno - si sfoga Franchi - siamo il Comune che più contribuisce al fondo di solidarietà".

Accantonati solo 5,8 milioni. A giugno scorso, con l'approvazione del bilancio di previsione, il Comune aveva messo da parte una cifra consistente, pari a circa 5,8 milioni di euro. "Anche se non era chiaro - prosegue il sindaco - a quanto sarebbero dovuto ammontare i trasferimenti, abbiamo pensato di metterci al riparo da eventuali sorprese". Che invece sono arrivate soltanto adesso. "I 7,5 milioni di trasferimenti - dice ancora il primo cittadino - possono essere coperti solo in parte con la cifra accantonata in bilancio. Manca un milione e 700 mila euro, a cui si aggiungono altri 700mila euro che perdiamo dai versamenti Imu, in considerazione dei cambiamenti che ci sono stati negli ultimi mesi (Imu eliminata sulla prima casa e sui fabbricati di categoria B, ad esempio)".

Come "ragranellare" due milioni e mezzo. "Complessivamente - spiega Franchi - dobbiamo fare una manovra da 2,5 milioni. E non è poca cosa, dato che ogni giorno dobbiamo fare gli equilibristi con le finanze". Prima di tutto il Comune userà l'avanzo di amministrazione relativo al 2012, che ammonta a 1,2 milioni di euro. "E poi dovremo rimandare alcuni interventi - prosegue Franchi - che erano già stati previsti". In verità, non essendo previsto l'utilizzo diretto dell'avanzo di amministrazione il Comune destinerà il milione e 200mila euro a interventi già finanzianti, e poi l'elenco delle opere da realizzare dovrà giocoforza essere ridotto, rinviandone alcune al prossimo anno.

Tagli al bilancio. "Per arrivare ai 2,5 milioni - termina Franchi - vogliamo vedere se entro il 30 novembre riusciamo a limare il bilancio. Vogliamo però che la manovra sia il più indolore possibile, cercando di non dover tagliare servizi ai cittadini, né tantomeno aumentare le tasse". Anzi, Franchi sottolinea che entro fine novembre andrà in approvazione una delibera "per confermare le tariffe Tarsu 2012, inoltre abbiamo mantenuto l'aliquota Imu dello scorso anno e continuiamo a non prevedere l'addizionale Irpef". Una situazione, questa dei prelievi dello Stato ai Comuni, per cui "c'è una protesta dell'Anci Toscana, che sta raccogliendo le situazioni finanziarie dei singoli enti. Non è più possibile andare avanti senza una programmazione, dato che i Comuni non conoscono mai chiaramente la disponibilità economica di cui dispongono". Intanto nei prossimi giorni il sindaco porterà il consiglio comunale a conoscenza della nuova situazione economica, in modo da capire come "rivedere" le voci in bilancio.

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