Il Tirreno

Strade groviera e al buio I residenti: «Siamo stufi»

Alle Pescine e a Caletta niente illuminazione da mesi per i furti di rame In via Filidei cartelli per dune e dossi. Il Comune: «Bloccati dal patto di stabilità»

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ROSIGNANO. Stufi. I cittadini sono stufi di aspettare che il comune metta mano ai lavori di riqualificazione sulle strade piene di buche, rattoppi e avvallamenti. Sono stanchi di attendere il da farsi per riparare l’illuminazione pubblica: troppe le strade al buio, troppi i lampioni che non funzionano o che lo fanno ad intermittenza. Eppure la situazione non è semplice a causa dell’ultimo patto di stabilità che chiede altri sacrifici al Comune e una revisione del bilancio e del piano degli investimenti. E dunque saranno possibili tagli anche sul previsto piano delle asfaltature per il quale erano stati stanziati 900mila euro.

Lampioni: strade sempre più al buio per furti di rame ma anche per linee elettriche vecchie e lampioni da sostituire. Al buio pesto da un anno, a causa dei furti di rame, la zona delle Pescine a Rosignano Solvay, a Caletta, nel viale de’ Medici che porta all’imbocco della Variante Aurelia. Al buio più assoluto la strada che dalle Spianate, a Castiglioncello, porta ancora alla Variante. Ai furti di rame si aggiungono le linee che andrebbero sostituite: vie dove i lampioni sono guasti, spenti o accesi a seconda dei momenti. Accade lungo l’Aurelia, a Castiglioncello, in zone buie come quella del Quercetano. Ma anche in altre strade dove i cittadini, oltre a segnalare i guasti, di più non possono fare. Lampioni che si accendono e si spengono lungo la passeggiata che porta ai parcheggi di via Abbati e d’Ancona.

Per non parlare del lungomare che collega Caletta con Castiglioncello. L’elenco sarebbe lunghissimo. La soluzione potrebbe arrivare dal project financing il cui bando sarà varato a fine mese, come dice Donati. In pratica si tratterebbe di dare in gestione a una ditta esterna tutta la pubblica illuminazione. Ditta che dovrebbe sostituire le linee introducendo interventi sul risparmio energetico. E dal risparmio energetico arriverebbero i fondi per abbattere gli investimenti. “Se estendiamo gli interventi effettuati a Vada, per eseguire le prime sperimentazioni, su tutto il territorio – dice l’assessore alla qualità Urbana Daniele Donati – dovremmo giungere ad un risparmio energetico attorno al 25-30%. Un risparmio notevole che servirà ad abbattere i costi degli investimenti”. L’enigma, adesso, sarà capire quante aziende possano essere interessate a questo progetto e, dunque, quante parteciperanno al bando.

Strade: sono apparsi due cartelli stradali di forma triangolare e di colore giallo su via Filidei, la strada che collega via Ernesto Solvay con la zona artigianale delle Morelline. I cartelli segnalano il pericolo provocato dalle dune e dai dossi su un asfalto che si sta disfacendo. Stessa situazione in altre strade del villaggio Solvay ma anche sulla via Aurelia, in particolare a Portovecchio, alle Pescine, a Vada dopo la rotatoria. Buche che si sono aperte sull’asfalto e che vengono rattoppate ad ogni piè sospinto. Rattoppi su rattoppi che durano fino al prossimo acquazzone. Lo sanno i cittadini ma anche gli amministratori e le squadre di operai che lavorano sulle manutenzioni. «Abbiamo predisposto un piano per le asfaltature partendo proprio dalle situazioni più pericolose e dalle strade maggiormente trafficate – dice Donati – il problema è che possiamo appaltare i lavori solo quando sapremo la cifra che abbiamo a disposizione, ma, soprattutto, dobbiamo sapere quando potremo effettuare i pagamenti».

Alessandra Bernardeschi

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