Il Tirreno

IL CONSIGLIERE DI LASCIO ACCUSA SINDACO E PD

«Per me solo una gogna» scintille all’auditorium

«Per me solo una gogna» scintille all’auditorium

CECINA. Il caso del consigliere comunale Samuele Di Lascio, eletto in quota Pd e ora in rotta di collisione con il suo partito, è approdato in consiglio comunale. L’interpellanza da lui presentata...

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CECINA. Il caso del consigliere comunale Samuele Di Lascio, eletto in quota Pd e ora in rotta di collisione con il suo partito, è approdato in consiglio comunale. L’interpellanza da lui presentata sul bando musicale estivo sarà discussa in una prossima seduta, ma ieri si è avuto un assaggio del clima che si respira in maggioranza dalla sua dichiarazione di voto al regolamento edilizio: «È difficile, talvolta impossibile, chiedere semplicemente chiarezza su documenti e atti che non paiono trasparenti o completi - ha detto Di Lascio -. Ho osato farlo e il sindaco e il partito in cui mi sono riconosciuto mi hanno messo alla gogna.

Perché? Ciò che più m’infastidisce è che per difendersi si usa lo strumento dell’ipocrisia, raccontando falsità sul mio conto». Poi ha proseguito spiegando di essere stato sollevato dai suoi incarichi senza alcun atto formale, mentre il gruppo consiliare del Pd ha chiesto lumi alle due dirigenti comunali da cui è stato ostracizzato senza che lui fosse presente all’incontro. Infine, annunciando che avrebbe votato a favore del regolamento urbanistico, ha citato don Milani, il quale «ci insegna che l’obbedienza non è più una virtù quando per obbedienza si intende non usare la propria testa».

A quel punto il clima si è surriscaldato. Durante la pausa c’è stato un vivace battibecco tra lo stesso Di Lascio e il sindaco, Stefano Benedetti e la discussione è proseguita anche più tardi. Nel frattempo il consiglio comunale è proseguito con un ordine del giorno che suonava così: “Gestione dei servizi di supporto alla riscossione volontaria e coattiva nell’ambito delle procedure di gara promosse da Anci Toscana in qualità di centrale di committenza”. Lessico incomprensibile. Provvidenziale il chiarimento del consigliere di minoranza, Lorenzo Gasperini, sui social network: Equitalia sarà sostituita dall’agenzia regionale per la riscossione dei tributi. Fino a quel tweet nessuno aveva capito di cosa dovesse parlare l’assessore Mansani. Forse è anche per questo che l’aula era semivuota.

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