Attenzione
L’ex zuccherificio?«Ripensiamolo»
L’assessore Carli e il regolamento urbanistico: nuove logiche di mercato, dobbiamo adeguarci
CECINA. Un anno di lavoro, o poco più. Il procedimento di revisione del Regolamento urbanistico è iniziato nel luglio del 2012. L’amministrazione ha affidato la matita per ridisegnare la città all’architetto Claudio Saragosa, docente di architettura a Firenze. L’iter procedurale è stato seguito dall’assessore all’urbanistica Giamila Carli e dai tecnici comunali.
Assessore Carli, come sarà la Cecina del futuro?
«Abbiamo accolto la sfida dei prossimi 20 anni, in cui il territorio andrà utilizzato al meglio».
In che senso?
«La filosofia è: costruiamo ma con interventi ridotti».
Addio alle grandi lottizzazioni. Da più parti si è parlato di una gestione sbagliata del territorio. Condivide?
«Parlerei piuttosto, per questo Regolamento, di un cambio di rotta dovuto alla crisi economica. Dal 2009 ad oggi le logiche del mercato sono cambiate. Poi ci sono situazioni urbanistiche ereditate dal passato che vanno gestite».
Quali?
«Sono i grandi piani incompiuti: Zuccherificio e Magona. Situazioni che devono essere completate e trovare un’identità nel tessuto urbano».
Contemplate variazioni rispetto al progetto originale di queste opere?
«Non mi spaventerebbe ripensare, la convenzione dello Zuccherificio e rivedere anche il ritorno pubblico di quel piano oltre alle superfici».
Cosa significa?
«Che un piano del genere dovrebbe restituire qualcosa alla città: un pezzo di archeologia industriale, un impianto viario e quant’altro. Se i vecchi contenuti sono gravosi per chi deve costruire, sono anche disposta a rivederli».
Quali saranno i nuovi interventi?
«La messa a tema del Cedrino, che è un gran caos con orti attaccati ad attività commerciali. Diventerà una strada parco, con pista ciclabile e sviluppo dolce. Andrà riqualificata tutta la parte compresa tra la ferrovia e l’Aurelia. Poi, proseguiremo la viabilità interna (via Sanzio) e verremo incontro a chi ha attività legate all’artigianato».
E in centro?
«Abbiamo previsto una piazza in vicolo Bargilli qualora Enel decidesse di lasciare il suo immobile. Le volumetrie esistenti poi verrebbero trasferite altrove. La normativa lo consente».
Quanto farete costruire nei prossimi 5 anni?
«Spero piuttosto che riusciremo a riqualificare. Intendiamo completare ciò che c’è da fare e sviluppare i servizi».
Ci sono aree residenziali ex novo?
«Abbiamo lasciato un’area a Palazzi, dietro la scuola elementare. Lì si potrà costruire con il vincolo del recupero delle superfici esistenti. Altre piccole previsioni sono sparse nel centro urbano».
Zona ferrovia, terminal bus e parcheggio in via Rosselli. Cosa prevede il nuovo Regolamento?
«L’intero intervento era previsto dal vecchio progetto stazione che è stato cancellato. Aveva troppo carico urbanistico. Abbiamo comunque inserito queste aree nel nuovo documento lasciando invariata la loro vocazione. In via Rosselli, davanti ai campi da tennis, è previsto un parcheggio multipiano. Altra idea è lo spostamento del terminal bus da piazza della Libertà che sarà riqualificata e potrebbe essere un prolungamento del corso. Gli autobus potrebbero fermarsi al parcheggio sopra via della Circonvallazione o in via Rosselli».
Cosa si prevede per Marina e Collemezzano?
«Su Marina la realizzazione di un parcheggio nella zona Metropolis e l’ampliamento di quello al ponte. Poi, alcune rta ed appartamenti, in particolare su viale della Vittoria. Ma non alberghi. Su Collemezzano agevoleremo l’apertura di agriturismi».
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