Il Tirreno

Dopo 27 anni il fisco gli chiede 50mila euro

Dopo 27 anni il fisco gli chiede 50mila euro

Pensionato convocato dalla commissione tributaria «Mi chiedono i soldi dell’Ilor, una tassa che non esiste più»

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La raccomandata è stata spedita il 29 ottobre da Firenze ed è arrivata alla California la scorsa settimana. «Quando il postino me l’ha recapitata e ho letto che si trattava di un contenzioso risalente al 1986 – dice Andrea Menchi – sono rimasto di stucco. Pensavo che questa storia fosse finita, invece, sono stato invitato il 17 marzo 2014 a presentarmi davanti alla Commissione tributaria di Firenze».

Ma cosa vuole il fisco da un pensionato di 66 anni? I soldi di una tassa che non esiste più dal 1998: l’Ilor. E’ stata sostituita dall’Irap, che resta ancora in vigore. Era l’imposta che colpiva gli esercenti e le aziende in base al volume d’affari che producevano. A un certo punto, all’inizio degli anni ’80 si sparse la voce che fosse illegittima per alcune categorie di lavoratori.

«E io non la pagai», dice Menchi. Al tempo Andrea Menchi abitava a Firenze ed era sub-agente in Toscana per una nota ditta di hifi.

L’udienza del 2014 dovrebbe essere l’ultima perché Menchi, in realtà, ha già vinto due gradi nell’iter processuale. «Il problema è che il secondo grado risale a quasi 20 anni fa, al 1995 – dice – e nella raccomandata che ho ricevuto la scorsa settimana mi chiedono di portare tutta la documentazione. E chi ce l’ha più? Avrei potuto chiedere al commercialista se non fosse morto o ai miei ex colleghi se fossi rimasto in contatto con loro».

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