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Pd, percorso a ostacoli per la scelta dei nomi da inserire in segreteria

Pd, percorso a ostacoli per la scelta dei nomi da inserire in segreteria

Bagnoli e Bianchi optano per gruppi di lavoro tematici Il responsabile di ognuno formerà il coordinamento

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ROSIGNANO. Un percorso a pieno di ostacoli. E di contrasti, più o meno evidenti. L’iter per arrivare all’individuazione dei membri della segreteria del Pd locale, soprattutto dopo la bagarre che si è consumata alla prima riunione dell’assemblea comunale per la nomina del presidente, si preannuncia particolarmente difficile. Se Enrico Ferri (presidente uscente) è stato infatti riconfermato grazie al voto di 34 rappresentanti, perché gli altri 24 collegati alla corrente di Michele Bianchi hanno deciso per un’astensione dai toni polemici, c’è da giurare che anche per la scelta della segreteria si andrà avanti tra scontri e rivendicazioni. D’altronde quel margine minimo (sette voti) con cui Fabrizio Bagnoli è stato riconfermato segretario del Pd locale non gli permette certo di “snobbare” opinioni e richieste dei sostenitori dell’ex assessore al sociale. Ecco che il percorso per arrivare alla nomina della segreteria, almeno a detta di Bianchi proseguirà di certo anche la prossima settimana.

In verità un primo “abbocco” tra Bagnoli e Bianchi c’è stato. E sembra chiaro che i due abbiano deciso, più o meno di comune accordo, di allargare la segreteria comunale ai segretari dei sette circoli locali. Che in effetti non saranno ufficialmente membri della segreteria, ma invitati in modo permanente, così che tutte le sezioni siano rappresentate.

Quanto ai membri effettivi del gruppo direttivo del Pd rosignanese, il cammino intrapreso finora sembra essere quello di individuare prima i tempi da trattare e poi le persone. «Abbiamo avviato - dice Bagnoli - un confronto per arrivare alla formazione di alcuni gruppi di lavoro su tematiche fondamentali». Occupazione, sanità, sociale, ambiente sono solo alcuni dei nodi fondamentali da affrontare. «Abbiamo fatto l’elenco di queste tematiche - dice Bianchi - su cui ci sembra fondamentale aprire un gruppo di lavoro». Nei prossimi giorni la scelta definitiva di queste formazioni (che dovrebbero essere sei o sette), i cui responsabili saranno di fatto i membri della segreteria.

Fin qui il percorso sembra spianato, i problemi arriveranno quando ai gruppi tematici dovranno essere associati nomi precisi. Perché ognuna delle due correnti - pro Bagnoli e pro Bianchi - è certo che vorrà accaparrarsi il maggior numero possibile di rappresentanti. «C’è da verificare - sottolinea Bianchi - come dividere gli argomenti, sta a Bagnoli fare una proposta».

Anna Cecchini

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